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| COMUNE DI
RONCADE
Assessorato alla Cultura
Pro Loco
QUEI QUATTRO
IN VILLA
GIUSTINIANI
ora Ciani
Bassetti
Castello di
Roncade
dal 01 al 10 Settembre 2000
MOSTRA DEGLI ARTISTI:
Fiorenza
Vincenzi
Gennaro
Trabucco
Antonella
Cappellazzo
Giovanni
Borrotti
INAUGURAZIONE:
01 Settembre
2000, ore 19.15
Giorno di
chiusura: Sabato 02 Settembre 2000
ORARI
VISITA:
dalle ore
10.00 alle ore 12.00
dalle ore
17.00 alle ore 19.00 |
FIORENZA
VINCENZIPittrice e ceramista. Di Roncade, vive e lavora a Meolo.Inizia a
dipingere negli anni 70. Dal 1982 frequenta lAccademia Marusso di S.Donā di
Piave ed č allieva di Giovanni Cesca e di Adriano Pavan. Completa la sua preparazione
pittorica seguendo lo studio del batik con Roberta Tassinari. Il primo incontro con il
pubblico, Fiorenza Vincenzi lo fa in una collettiva presso il Centro Culturale
"Leonardo da Vinci" di S.Donā di Piave. La sua presenza, poi, č quasi costante
nelle mostre della zona, a Meolo, Silea, Roncade, Conegliano
e,ultima
nellordine, a Fossalta Maggiore Chiarano TV e Venezia, in cui si possono
osservare le diverse esperienze attraverso le quali č passato il suo impegno creativo.
I FIORI
DEL MIO DESTINO
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| GENNARO TRABUCCO
E
nato a Napoli il 07/07/53, vive e lavora a Musestre di Roncade, un piccolo paesino in
provincia di Treviso; la passione per la pittura č in lui fin dalla pių giovane etā,
dipingeva su pezzi di compensato che il padre gli procurava. La poesia, altra passione,
invece, nacque pių avanti negli anni, era giā adulto.
Ha
partecipato ad alcuni concorsi collettivi di arte figurativa e letteraria.
QUELLO CHE VEDO E SENTO

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Eden - Paradiso perduto Olio e materia su tela 60X40
La Regina Nera
Olio su tela 40X30 |

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ANTONELLA
CAPPELLAZZO
E nata a Treviso il
12/03/62. Diplomata presso il Liceo Artistico (corso serale) di Treviso nel 1992. Seguono
corsi formativi presso botteghe di ceramisti regionali. Corsi di sperimentazione su
materiali diversi. La formazione č sotto la guida di insegnanti quali Paolo Del Giudice e
Lina Sari, da cui apprende le varie tecniche pittoriche con una predisposizione per un
cromatismo primario e il piacere della superficie materica. Questi due elementi saranno
fusi successivamente attraverso luso dellargilla. Abili ceramisti locali hanno
trasmesso le varie tecniche di manipolazione e costruzione di oggetti tramite creta. La
continua sperimentazione porta a realizzare effetti cromatici particolari.
LA
MIA TERRA, LE MIE MANI
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| GIOVANNI BORROTTI
E
nato a Pontremoli, Massa Carrara. Attualmente svolge la sua attivitā a Ponte di Piave, fa
parte da circa 10 anni dellAccademia 88 di Spresiano. Inconfondibile il suo stile
che si avvale di tinte a pastello che ordinandosi rendono il peso visivo della materia
fino a portarle in un solo viaggio nella fantasia. Le modulazioni cromatiche, la resa
delle atmosfere che accompagnano i giochi della luce e stimolano l'attenzione emotiva sono
i temi principali della pittura di G. Borrotti. Lanalisi del linguaggio ci porta ad
individuare la compresenza di due livelli di stimolo immaginativo: uno profondo,
interiore, che fa leva su sensazioni e prospettive. Il secondo livello sindividua
sul piano esecutivo, infatti, affronta la realizzazione senza una chiara visione
progettuale: la chiarifica nel momento stesso in cui il pensiero si formalizza.
LANIMA DEL PAESAGGIO
E DELLE COSE |
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