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Italina
è andata via |
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| Italina aveva 63 anni, dietro al
bancone era nota per le cioccolate - con o senza panna - ma dietro la porta del magazzino,
verso sera, pochi sapevano cosa faceva. Oggi che se nè
andata è bene fare in modo che lo si possa ricordare: Italina inscatolava alimentari,
impacchettava capi di abbigliamento ed accatastava materassi, tutti regali che si
preoccupava di sollecitare in prima persona per poterli poi mandare in Mozambico, nella
missione di Padre Martino Maulano, oppure in Jugoslavia e in India.
Tra i mali di casa nostra che aveva deciso di prendere di petto
cera lusura, un impegno da gregario al fianco del napoletano prete
antistrozzini padre Rastrelli e, nel tempo che gli rimaneva, i pellegrinaggi a Medjugorie
erano unaltra delle sue specialità.
Le testimonianze ed i ricordi di altri piccoli gesti si sprecano e
qui non è sede per farne un elenco: biglietti del pullman infilati nelle tasche degli
stranieri senza soldi per la corriera, bottigliette mignon di grappa fatte scivolare nei
paltò dei ragazzi che andavano in caserma, nel buio delle mattine dinverno,
aspettando la prima corsa dellAtvo, il dialogo quasi muto eppure normalissimo con il
matto che attraversa le notti in bicicletta, eccetera. Poi cè la sua esclamazione
più ardita, "santa patata".
Ora ci sia lecito protestare: ma santa patata, voi lassù, non vi
potevate accontentare del caffè di Bonolis?
Lancillotto
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Ecco
alcune immagini recenti di Italina...
Chi volesse contribuire con fotografie,
scritti od altri ricordi ad arricchire questa pagina può contattare la nostra redazione
scrivendo a: redazione@roncade.it |
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...ed
altre di qualche anno fa

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| Da "La Vita del
Popolo" del 12 novembre 2000 La
comunità piange la scomparsa di Italina De Lazzari
"Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto
sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato..." Altre parole
più adatte di queste , invano si sarebbe faticato a cercarle. perchè é in esse il
compendio perfetto di tutta una esistenza, Quella di Italina De Lazzari, 63 anni, di
Roncade.
Una vita finita troppo presto per la promessa di bene che
ancora bramava di fare e che adesso non può che rivivere - oltre che nei ricordi e negli
affetti - nel tangibile, sconfinato, della sua carità e di cui solo una fede che sposta
le montagne è capace; alimentata da una devozione specialissima alla Madonna e
dall'incontro quotidiano con Gesù Eucarestia, ridonato - a sua volta - nei gesti concreti
della solidarietà attiva soprattutto a favore delle missioni del Mozambico, dell'India,
della Tanzania, dell'Uganda, dell'Albania, della Jugoslavia.
"Una missione che continueremo" - ha promesso
durante la cerimonia funebre p. Martino, prete del Mozambico. E il parroco di Roncade, don
Ivone Alessio: "Oggi Italina riceve un grazie più grande ed efficace del nostro,
quello di Dio. Ma ci lascia anche un esempio difficile: il modo con il quale ha accettato
e vissuto la malattia. Non possiamo dimenticarlo noi che vogliamo diventare i continuatori
della sua opera".
Grazie Italina, da tutti noi (e siamo tanti) che ti abbiamo
voluto bene. (R.G.) |
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