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Impianti sportivi

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Gestione degli impianti sportivi

Lega accusa, Bettiol replica


 

Nei giorni scorsi la Lega Nord di Roncade aveva criticato, attraverso la stampa, la gestione degli impianti sportivi da parte dell'amministrazione comunale, chiamando in causa l'assessore allo sport, Renzo Bettiol.

Riportiamo la lettera aperta con cui Bettiol risponde alle osservazioni e, di seguito, gli articoli che hanno generato la discussione.

 

L’Assessore allo sport Bettiol risponde alle critiche della Lega

Leggo sui quotidiani locali le critiche del segretario della Lega, Stocco, che tra l’altro è anche componente della Consulta Comunale per lo Sport, organo di consultazione voluto dall’Amministrazione comunale per un aperto e democratico confronto di idee su tematiche riguardanti lo sport a Roncade.

Preciso innanzitutto che i contributi sono 38.000.000 e non 35.000.000; mai troppi, ma faccio presente che con il mio Assessorato i contributi sono passati da 18 a 38 milioni, più che raddoppiati e senza dichiararlo ai quattro venti.

I criteri per la distribuzione sono diversi: dal numero degli iscritti al tipo di attività e campionati, dai risultati tecnici raggiunti ai problemi di bilancio; tra l’altro si tiene conto anche della "continuità" (più che tradizione), degli iscritti comunali e non, di come operano le società all’interno della comunità locale.

C’è poi la voce "promozione e diffusione dello sport" (9.000.000) che l’Assessorato utilizza anche per aiutare società sportive nell’organizzazione di manifestazioni.

Oltre a questi contributi "diretti" si tenga presente l’uso gratuito di locali per sede societaria, magazzino, garage,..

Le tariffe applicate ,decise in consulta, sono minime rispetto alle spese sostenute, soprattutto quelle riguardanti i campi sportivi all’aperto.

Impiantistica sportiva: la costruzione della piscina è sotto gli occhi di tutti; è stato un impegno notevole e i continui interessamenti della popolazione confermano la positività di questa scelta; ciò non significa che l’Assessore non tenga in considerazione altre necessità che emergono in Consulta; la programmazione ha i suoi tempi e non significa tutto e subito .

Corsi per dirigenti: sono stati promossi, a suo tempo, incontri di formazione per dirigenti e genitori su varie tematiche, per es. "il ruolo educativo dell’allenatore", "sport e disagio", "patologie nello sport precoce".. ; inoltre è stato l’Assessore a proporre in Consulta 2-3 incontri per dirigenti su tematiche amministrativo-fiscali, proprio perché le società si lamentavano della insufficienza della pur lodevole iniziativa del CONI e della Provincia (consulenza frettolosa,tempi ristretti,società troppo numerose..); questi incontri sono però slittati al 2001 perchè a novembre/dicembre erano in arrivo alcune novità fiscali con la finanziaria, e non sarebbe stato utile promuovere incontri su tematiche che sarebbero state modificate.

Tengo infine ad evidenziare l’impegno di questa Amministrazione nella gestione degli impianti sportivi, un servizio diretto alle scuole, alle società sportive, ai cittadini organizzati e non, per una spesa annuale di Lire 320.000.000 a fronte di circa 90.000.000 di entrate.

Sono sempre disponibile ad un confronto costruttivo e non propagandistico, ribadendo che la Consulta comunale per lo sport (di cui fanno parte i rappresentanti delle società sportive, dei gruppi politici di maggioranza e minoranza, degli organi scolastici,ecc..) è la sede più appropriata.

Cordiali saluti.

Roncade 29 gennaio 2001

Renzo Bettiol - Assessore allo Sport Comune di Roncade

 

 

Il Gazzettino di Treviso - 23 gennaio 2001

Sport, Lega critica

Roncade

(A.V.) La Lega Nord di Roncade, per bocca del segretario Massimo Stocco, chiama direttamente in causa l'assessore alle Attività produttive e allo sport di Roncade, Renzo Bettiol. «La voce di bilancio dedicata allo sport, ovvero 35 milioni, è innanzitutto irrisoria rispetto ad altre di minor valore e, in secondo luogo, viene ripartita con dei criteri che, secondo noi, sono superati». Stocco si fa portavoce dei rappresentanti delle varie società sportive alle quali il contributo viene ridotto in nome del criterio della cosiddetta "tradizione" senza tener conto che, con il tempo, anche società prestigiose hanno avuto un crollo di iscritti e di seguaci. «Secondo noi è importante invece aiutare maggiormente le società con più tesserati roncadesi - continua Stocco - premiando e incentivando la partecipazione sportiva dei residenti».

Le proposte della Lega e del suo segretario, componente della Consulta sportiva, si articolano in tre punti: aumento dei contributi, visite mediche sostenute dalle società a carico del Comune per almeno una buona parte e istituzione di corsi formativi per i responsabili amministrativi delle organizzazioni sportive. La Provincia si è dimostrata sensibile e disponibile per progetti simili ed ha già creato uno sportello fiscale per lo sport. «Inoltre - dichiara ancora Stocco - la Lega Nord di Roncade assicura di collaborare per la prossima amministrazione affinché si impegni nella costruzione di nuove palestre».

 

 

La Tribuna di Treviso - 31 gennaio 2001

LA LEGA DI RONCADE
«Più soldi allo sport e basta privilegi alle associazioni con soci non roncadesi»

g.m.

RONCADE. «La Lega Nord di Roncade si batterà perchè l'amministrazione comunale aumenti i fondi destinati alle società sportive, privilegiando quelle con una maggiore presenza di cittadini roncadesi». Lo annunciano Massimo Stocco e Giovanni Meneghel, rispettivamente segretario e portavoce della sezione di Roncade della Lega Nord. «Il Comune ha destinato alle società sportive 35 milioni, che noi riteniamo assolutamente inadeguati - precisa Stocco - soprattutto perché lo sport non è solo attività fisica, ma anche un modo per togliere i ragazzi dalle strade ed educarli alla socializzazione, integrazione e dialogo, perciò merita attenzione e investimenti». Il Carroccio contesta però anche i criteri applicati dall'amministrazione per ripartire i contributi e parla di disparità fra associazioni.
«Non è logico distribuire i contributi con il criterio della tradizione - osservano i rappresentanti della Lega - perchè così si privilegiano società ben strutturate nelle quali però i roncadesi sono molto pochi». Insomma, i soldi vanno più a vantaggio dei «forèsti» che dei locali.
Un esempio concreto, precisa la Lega Nord, sono le due squadre di calcio, che hanno all'incirca lo stesso numero di atleti, però la Pro Roncade ha solo ragazzi roncadesi e riceve tre milioni, mentre il Cipriano Ca' Tron, costituito prevalentemente da atleti provenienti da altri comuni, riceve 7 milioni.
Oltre all'aumento dei contributi ed alla costruzione di nuove palestre, la Lega Nord chiede all'amministrazione comunale di contribuire alle spese per le visite mediche sostenute dalle società, ridurre il costo per l'uso degli impianti sportivi, promuovere incontri formativi per i responsabili amministrativi delle società.