Settimo rubato dal Covid
   
   
Immancabile figura negli eventi roncadesi, se ne va a78 anni 
Guarito e dimesso dopo una broncopolmonite, ha iniziato ad accusare
pochi giorni dopo i sintomi del virus

 
14 febbraio 2021

 
Una vita per gli altri.
Questo č il ricordo unanime a Roncade di Settimo Bortolozzo, mancato due giorni fa all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Guarito e dimesso dopo una broncopolmonite, ha iniziato ad accusare i sintomi da Covid-19. Ed č stato necessario un nuovo ricovero, purtroppo senza ritorno.
  
Figura onnipresente nel mondo del volontariato roncadese, ne era diventato una colonna portante. Protezione Civile, Pro Loco, Avis, Ceriape, negli ultimi anni anche Nonno vigile. Bortolozzo, che per tutti era “l’ottimo Settimo”, non si risparmiava mai.
“Un vero appassionato della dedizione al prossimo - il presidente della Pro Loco, Paolo Giacometti, č esplicito - magari senza tante specializzazioni o patentini, ma con una carica di umanitā straordinaria, certificazione che nessun ente č in grado di rilasciare.”
Per il suo attivismo indefesso, Settimo č stato insignito del sedicesimo premio Ozanam, nel 2012.
  
Originario di Bressanone, aveva seguito i genitori a Favaro Veneto. Ha lavorato tutta la vita in Fincantieri, a Marghera. Nel ’65, ha conosciuto la moglie, Laura, con la quale ha vissuto per 46 anni e che gli ha dato due figli, Luana e Moreno.
Oggi, giorno di san Valentino, avrebbe dovuto essere giorno di festa, il suo 78mo compleanno. Invece lo si piange improvvisamente.
“Sembra sparito da un momento all’altro”, racconta la figlia Luana, inconsolabile.
“Era un papā sempre presente, un marito eccellente, non ci faceva mai mancare nulla, ma quando si manifestava un’esigenza al di fuori della famiglia, lui si faceva in quattro. Non c’era problema che non risolvesse, manifestazione alla quale non apportasse il suo aiuto, necessitā alla quale non rispondesse con una disponibilitā immediata.”
  
Lo saluta con grande affetto anche l’amministrazione comunale, che lo ricorda “sempre caro e disponibile al servizio della comunitā e sempre fiero nel suo instancabile impegno.”
Giacomo Buldo, amico ed ex assessore, ha per lui ha parole di rimpianto. “Era disponibile e intelligente. Capiva subito cosa c’era da fare e la faceva bene.”
"Era attivo fin dai tempi del circolo Acli, anche con le sagre paesane - ricorda Tarcisio Rigato, oggi presidente del Ceriape -. Fedele nei secoli, come i Carabinieri.”
I funerali di Settimo non sono ancora fissati. Una volta terminata la quarantena per i familiari, c'č un intero comune che lo vuole salutare degnamente.
    
Aldina Vincenzi
   
Potete seguirci anche su Telegram, collegandovi al canale https://t.me/roncadeit