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San Giacomo, sagra senza Pro Loco
   
   
Giacometti: "Eccessivi sette giorni". Trabucco: "Ma la capienza è limitata" 
Per i promotori se non fosse così estesa il ricavato sarebbe troppo modesto anche per i consueti contributi in beneficenza

 
16 luglio 2021

 
San Giacomo, la sagra riparte con il patrocinio del Comune ma senza la sponda della Pro Loco. Si tratta di un'anomalia non facilmente comprensibile e che da qualche giorno sta disorientando in particolare gli organizzatori dell'evento, ossia l'associazione Gruppo San Giacomo, guidata da Dario Trabucco.
Va in ogni caso premesso che si tratta di una decisione sulla quale le due realtà si sono confrontate senza motivi di conflitto e che trova sostanzialmente la sua origine nella “differenza di velocità” fra i progetti dei promotori e l'impostazione di gradualità che invece la Pro loco ha conferito alla ripresa dell'attività nel post-Covid.
  
Per Dario Trabucco, leader del Gruppo San Giacomo, la sagra di quest'anno sarà comunque “limitata nei numeri dell'affluenza per adeguare l'evento alle precauzioni sanitarie. Il ricavato sarà quello che sarà – aggiunge – ma dato che una parte di esso sarà come di consueto riversata in beneficenza a realtà locali, faremo senz'altro il massimo per ritornare a dare il nostro aiuto”.
  
E' però proprio la lunghezza della manifestazione, sette giorni pieni, dal 22 al 28 luglio, ad aver fatto indotto la Pro Loco a rimanere in disparte.
“La Pro Loco quest'anno ha deciso di ridurre la mole di attività – spiega il presidente, Paolo Giacometti – e le indicazioni che avevamo dato agli organizzatori di San Giacomo era che saremmo stati disponibili ad affiancarli se l'evento non fosse durato più di tre o quattro giorni, come avverrà, ad esempio, nel caso della sagra di San Cipriano. La loro scelta è stata diversa, in piena libertà, e noi non possiamo assumere un compito così impegnativo”.
  
Un altro elemento che avrebbe potuto fare la differenza, aggiunge ancora Giacometti, è la presenza o meno di momenti classificabili come “pubblico spettacolo”. “Il programma di San Giacomo prevede solo momenti di convivialità gastronomica. Se vi fosse stato anche soltanto un concerto o una piccola rappresentazione di altro genere avremmo ragionato diversamente perché le procedure richiedono passaggi particolari. Al di là di questo, e a differenza di quanto qualcuno sostiene – conclude il presidente della Pro Loco – la nostra assenza non avrà alcuna ricaduta sulla manifestazione in termini di minori agevolazioni fiscali”.
  
    
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