Gusti classici, gourmet, snack gelato artigianali,
granite siciliane e molto altro
via Vivaldi, 14 - RONCADE

    
 
    

  
   
Come fu che la Lega provocò la nascita di Roncade.it
   
   
Una piccola storia estiva di quando in municipio gli ex Dc
andavano d'accordo con Umberto Bossi

Per la fondazione di questo portale fu decisivo, 25 anni fa,
un surreale incontro con un assessore del Carroccio

 
16 agosto 2021

 
Potrà sembrare curioso ma lo spunto per la nascita di Roncade.it, sul finire del secolo scorso, lo diede un assessore roncadese della Lega.
Approfitto della calma di agosto per raccontare questa piccola storia che inizia nel 1995.
  
Allora a sperimentare Internet eravamo in pochissimi, i modem erano lenti (14,4 kB/s, vuol dire una velocità almeno mille volte inferiore a quella di oggi) e collegarsi ad un server, oltre ad isolare il telefono di casa, implicava la spesa di una chiamata urbana.
Nel 1995, grazie ad un amico programmatore, produssi un prototipo di mini-sito dedicato alla storia, al territorio, ai personaggi celebri di Roncade, tutto contenuto in un floppy-disk. Per chi non se lo ricorda era una unità di memoria, antenata delle attuali schede Usb, della capacità di 1,4 Mb. Per capirci, una sola fotografia di quelle che scattiamo oggi con il cellulare non ci sarebbe stata.
Comunque, quella decina di pagine nel floppy potevano essere sfogliate anche con un pc in cui non fosse installato Windows (allora ancora parecchi) e dunque senza un browser.
 
Ne parlai al sindaco di allora, Ivano Sartor, peraltro autore di vari libri di storia roncadese dai quali avevo attinto le informazioni caricate nel floppy. Lui, segretario provinciale del Partito popolare italiano (Ppi), era a capo di una giunta piuttosto atipica, composta anche da tre esponenti della Lega, fra cui un vicesindaco (due dei quali sfiduciati ed esonerati nell'agosto del 1997), e mi indirizzò all'assessore competente per la materia, che era proprio in quota Carroccio.
Lo incontrai e offrii gratuitamente il floppy a patto che l'amministrazione si facesse carico di riprodurne una quantità sufficiente per una distribuzione nelle scuole e in biblioteca. Una spesa, cioè, di alcune centinaia di migliaia di lire (2/300 euro di adesso).
Per inciso, altri due Comuni della zona di Castelfranco Veneto, nel frattempo, apprezzarono il prodotto e mi chiesero di realizzarne delle versioni per le rispettive aree.
 
L'assessore roncadese, però, non mi diede l'impressione di ascoltarmi veramente. Forse non riuscii a spiegarmi, forse aveva fretta. Gli chiesi di potergli far vedere come funzionava il floppy ma mi rispose che in municipio non c'erano pc adatti (il che, con assoluta certezza, non era vero). Mi rivolse infine uno sguardo di malcelata sopportazione, presumo limitata appena da doveri di cortesia istituzionale, quando gli proposi almeno di darci un'occhiata nel pc portatile con cui sarei tornato di lì a poco. Cosa che non avvenne.
 
Parlai dell'episodio ad un amico, da considerare il co-fondatore morale di Roncade.it, Marco Dalla Tor, il quale, grazie al suo lavoro, mi presentò uno di primi provider di servizi Internet a San Donà di Piave.
Frequentai un corso serale di programmazione in html, il linguaggio base per la navigazione sul web. Contemporaneamente raccolsi e studiai le dispense che un quotidiano nazionale, La Repubblica, aveva iniziato a pubblicare sulle nozioni base della nascente Internet.
Quindi acquistai uno spazio su un server (che oggi costa giustamente alcune centinaia di euro l'anno e che non è di Zuckerberg), registrai il dominio "roncade.it" e vi riversai come base di partenza i contenuti del mio floppy.
Da lì in poi fu tutto un aggiornamento e le migliaia di pagine prodotte sulla vita di Roncade degli ultimi 22 anni, pur di mia esclusiva proprietà, sono tutte consultabili gratuitamente da chiunque.
 
Forse sarebbe ugualmente accaduto, prima o poi. Ma è certo che il mio originario stimolo alla nascita di Roncade.it fu la reazione all'atteggiamento infastidito e vagamente superbo di quel lontano quanto estemporaneo assessore. Sarà stato un momento sbagliato, avrà avuto problemi più seri a cui pensare. Chissà.
Comunque sappia che mentalmente lo ringrazio tutti i giorni perché questo sito è per me un'esperienza di grande ricchezza e di conoscenza continua della comunità in cui vivo.
    
Gianni Favero
   
Potete seguirci anche su Telegram, collegandovi al canale https://t.me/roncadeit