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via Vivaldi, 14 - RONCADE

    
 
    

  
   
Alcol, ordinanza inefficace e iniqua
   
   
Per i gestori dei locali roncadesi si è sparato nel mucchio senza distinzioni 
Ma non mancano critiche fra colleghi: "è fondamentale selezionare i clienti"

 
30 agosto 2021

 
Ridicola, inefficace, iniqua perché non distingue le condotte virtuose da quelle un po' troppo permissive. 
I gestori degli esercizi pubblici di via Roma non fanno sconti nel giudicare l'ordinanza restrittiva emessa dall'Amministrazione comunale che limita il consumo e la vendita di alcolici esclusivamente all'interno dei locali, dalle 24 alle 7, fino a tutto settembre.
Il provvedimento è stato assunto pochi giorni fa in seguito al ripetersi di episodi notturni di disturbo della quiete pubblica riferibili a soggetti con tutta evidenza alterati dall'assunzione di bevande alcoliche, all'esterno dei bar del segmento centrale di via Roma e nelle zone adiacenti, compreso il Parco del Musestre.
Si tratta di un fenomeno diventato ricorrente con la revoca del coprifuoco ma che aveva oltrepassato i limiti di tolleranza domenica scorsa con una rissa, intorno alle tre del mattino, innescata dal comportamento ingiurioso verso due ragazze da parte di una persona ubriaca.
  
I baristi che si ritengono estranei all'accaduto, in sostanza, vorrebbero fossero state assunte misure più mirate, senza sparare nel mucchio, auspicando piuttosto controlli più frequenti da parte delle forze dell'ordine.
A questo proposito, tuttavia, è opportuno fare cenno ad atteggiamenti in più occasioni osservati in centro storico a tarda ora. Stiamo parlando di gesti di scherno rivolti a pattuglie in attività di controllo, alle spalle delle auto di servizio appena transitate, da parte di clienti tracotanti usciti apposta dal sottoportico.
Senza parlare di party improvvisati a bar chiusi, con tanto di riserve di birra, e di fontanelle usate da vespasiani.
  
Insomma, gli elementi che nelle ultime settimane hanno portato la corda ad essere troppo tesa sono numerosi e in questo scenario l'ordinanza municipale suona da cartellino giallo.
C'è il tempo di rimediare, cioè, a patto che le intemperanze non si ripetano, cercando di tenere a memoria che la gratuità dei plateatici introdotta per venire incontro agli affanni economici dei baristi ha una scadenza e potrebbe non essere rinnovata.
  
E non mancano, a questo proposito, anche tirate d'orecchi ai “nuovi gestori” da parte di chi, fino a poco tempo fa, occupava all'incirca gli stessi spazi sull'uno e sull'altro lato della strada. Gli attuali titolari, a detta di questi, si sarebbero concessi libertà extra regolamentari, sforando orari e chiudendo un occhio su comportamenti contrari alle norme di contenimento del contagio (distanziamenti, mascherine, drink serviti ad avventori non seduti al tavolo), quasi a voler recuperare in fretta gli scontrini non battuti nel mezzo della pandemia.
E, soprattutto, senza selezionare a monte i consumatori, operazione fra le più delicate e fondamentali per distinguere gli esercenti di qualità dai loro colleghi mediocri.
    
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