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via Vivaldi, 14 - RONCADE

    
 
    

  
   
Via Roma, la palla ce l'ha New Acer
   
   
Tocca ora all'associazione del commercio elaborare una controproposta
al progetto del Comune 

Sei punti da osservatore esterno sulle bufale e sulla riunione
tra assessori e negozianti di lunedì sera

 
25 novembre 2021

 
Da osservatore terzo e cronista ho partecipato, lunedì sera, all'incontro fra gli assessori Antonio Baesse (Urbanistica) e Loredana Crosato (Attività produttive) con l'associazione dei commercianti di Roncade New Acer sul tema della sistemazione di via Roma.
Esaudito il dovere di cronaca, ci sono alcune mie riflessioni di cittadino che, anche su sollecitazione, vorrei esprimere.
 
In prima battuta
Non mi spiego perché, già all'indomani, in paese girassero voci circa un'intenzione dell'Amministrazione comunale di cancellare i plateatici quando Baesse, quella sera, ha parlato di un orientamento sostanzialmente opposto, chiedendo ai presenti se vi fosse o meno, da parte loro, l'intenzione di conservarli e prospettando l'ipotesi di rendere ancora gratuita per un certo periodo l'occupazione dello spazio pubblico.
A mio parere New Acer dovrebbe cercare di comprendere le ragioni per cui riescano ad ottenere credito persone che, mi auguro in buona fede, con messaggi distorti di fatto mettono in agitazione un intero comparto.
 
Secondo punto
Ho sentito almeno due o tre volte obiettare a Baesse che il suo punto di vista su certi temi (presunta carenza di parcheggi in testa, ovviamente) vale poco perché, non essendo lui un commerciante, non può conoscere la situazione come chi la viva da negoziante tutti i giorni.
Per me è un punto di vista fuori luogo, un ragionamento che non può funzionare.
Altrimenti, per estensione, un valido assessore allo sport dovrebbe essere,o essere stato, calciatore, maratoneta, lanciatore di peso e nuotatore, un amministratore con delega alla cultura almeno scrittore, attore e pittore, e uno all'ambiente dovrebbe di mestiere fare l'agronomo e il veterinario.
Non funziona così. Un assessore (come lo sono Baesse o Crosato) è un soggetto il cui compito è quello di cercare il migliore equilibrio possibile fra i diversi portatori di interesse. Quindi, parlando del centro storico, un punto di convergenza fra i mondi del commercio, dei servizi, dei residenti, delle famiglie con bambini, di chi abbia semplicemente il diritto di passeggiare o pedalare in santa pace.
Per un confronto sulla sistemazione di via Roma Baesse e Crosato potrebbero a pieno titolo partecipare (e perché no?) ad altre riunioni con settori della società diversi da quelli economici: non ce n'è uno prevalente rispetto agli altri o uno dal quale gli altri siano dipendenti.
Certo, le categorie produttive, in quanto generatrici di reddito, meritano un'attenzione particolare. Ma non assoluta.
E l'apertura sui plateatici, lasciati attivare a costo zero su parcheggi e sulla pista ciclabile, sembra una buona conferma di questa sensibilità.
 
Punto numero tre
E' vero, un amministratore (che non vuol dire solo assessore) che sia al contempo un operatore commerciale, possedendo lo stesso linguaggio, potrebbe in linea teorica capire meglio le istanze del suo settore.
Mi pare che fra i consiglieri qualcuno ci sia. Che non c'era però lunedì sera, nè in veste pubblica nè in quella privata.
Punto numero tre-bis
Se si ritiene che un amministratore-commerciante sia in grado di capire meglio le istanze dei suoi colleghi del centro storico di Roncade, ci sarà, nel 2024, qualcuno fra essi a candidarsi per le comunali? Di solito o si gioca o si guarda la partita dalla tribuna, da dove si può solo applaudire o fischiare.
Punto numero tre-ter
L'Amministrazione comunale non è una struttura monolitica. Ci sono componenti di solito chiamate opposizioni. Ma forse manca ancora troppo tempo al rinnovo del 2024 perché per queste forze valga la pena di riemergere dal buio delle grotte carsiche. Sì, certo... non è una notizia.
Punto numero tre-quater
Un bravo negoziante, si è detto, deve assecondare le abitudini di acquisto dei consumatori che a Roncade cambiano dal lunedì al martedì (quando c'è mercato parcheggiano lontano ma negli altri giorni devono arrivare a ridosso della bottega) e il ragionamento non fa una piega. Perciò, visto che il canale commerciale che da un paio d'anni cresce notevolmente più degli altri è quello dell'e-commerce, mi aspetto di vedere a breve i negozi roncadesi dotarsi di piattaforme di vendita sul web, proprie o di terzi (Amazon, e-bay eccetera).
 
Punto numero quattro
Parlando di parcheggi è palese e quasi sfacciato l'utilizzo distorto e controproducente degli stalli da parte di stessi titolari di esercizi i quali tengono occupati per ore, con i rispettivi mezzi, spazi di via Roma sottraendoli alla potenziale clientela di tutti. Non si può pensare di affidare la soluzione alle sanzioni della impersonale polizia municipale. La riconoscibilità e la rappresentatività di una associazione sono date anche da criteri etici comuni che i membri si impegnano a rispettare. Le iniziative di moral suasion costano nulla.
 
Punto numero cinque
Va dato atto a New Acer di aver raggiunto un buon livello di maturità, e so bene quanta fatica sia costato il percorso ai vertici della sigla. Il dibattito di lunedì è stato composto, i toni polemici molto ridotti rispetto al passato, gli interventi senza cognizione di causa assai limitati e isolati. Chi faceva chiasso per niente in passato è sparito dai radar e il gruppo si è condensato attorno ad un solido nucleo di soggetti disponibili ad ascoltare attentamente (quasi tutti, si veda il punto primo) e capaci di ragionare a sangue freddo. Per cui ritengo che nell'associazione ci siano tutte le basi per passare con consapevolezza e serietà al prossimo e ultimo tema.
 
Punto numero sei
E' quello più netto, impegnativo e concreto. Baesse, incontrando New Acer, ha allo stesso tempo manifestato un'ampia apertura e posto una sfida.
Ha detto:
a) C'è un problema di sicurezza su via Roma.
b) Abbiamo 100 mila euro per risolverlo, 40 mila dei quali vengono dalla Regione Veneto.
c) via Roma è larga 16 metri, in quello spazio ci devono stare obbligatoriamente: strada per le auto in entrambe le direzioni, parcheggi, pista per le bici in entrambe le direzioni, plateatici e marciapiedi.
d) Ci sono delle leggi che impongono certe regole, a cominciare dal Codice della strada.
e) Ecco qui la mia ipotesi di soluzione. Potrebbe non essere l'unica ma altre adesso non me ne vengono in mente.
f) Dati i punti a,b,c,d,e, ne avete voi una di diversa? Sono pronto a parlarne.

Cioè, se non è chiaro, adesso la palla ce l'ha New Acer.
I commercianti hanno la facoltà di affrontare il problema oppure di accettare la proposta comunale.
C'è un periodo per rifletterci, per confrontarsi con i consulenti che l'associazione riterrà più opportuni, per verificare l'aspetto legislativo e per disegnare un progetto diverso. La partecipazione è attività propositiva, non il diritto di bocciare ciò che non è gradito.
Ovvio che occorrono tempi e concentrazione da sottrarre alla propria sfera professionale e privata, ma questo vale per tutti e questo deve fare un'associazione di categoria.
Questo si deve fare se si vuole giocare. Altrimenti, come detto, si va in tribuna, da dove si può fischiare contro l'arbitro, il mister e gli avversari. Ma non credo sia una scelta di cui andar fieri.
    
Gianni Favero
   
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