Gusti classici, gourmet, snack gelato artigianali,
granite siciliane e molto altro
via Vivaldi, 14 - RONCADE

    
 
    

  
   
Gli Asburgo in municipio
   
   
Come riuscire a redigere un documento di due pagine e mezza
per una spesa di 23 euro

La digitalizzazione è uno strumento vuoto se si continuano a ripetere gesti
ottocenteschi inefficienti e senza logica

 
8 agosto 2021

 
Undici atti richiamati, sei premesse riportate, un'altra mezza dozzina di “verificato”, “ritenuto”, “visto” e “atteso” per rendere regolare una spesa di 23 (ventitrè) euro.
Chi sia suscettibile a sensazioni di scoramento verso le possibilità di miglioramento della macchina pubblica a tutti i livelli in questo paese è consigliato di non inoltrarsi, neppure come ultima ratio per riempire qualche minuto di ozio, nella boscaglia di delibere, determine e documenti ufficiali di ogni risma nella bacheca comunale.
  
A parte la distanza intenzionalmente posta fra il linguaggio normale e quello para-asburgico usato nei documenti e a parte il costante capovolgimento degli stessi, nei quale si scrive la cosa che è utile sapere solo alla fine dell'ultima pagina e dopo aver di norma riportato due volte la stessa serie di espressioni, la botta finale è la constatazione del saldo negativo dell'operazione.
Quanto tempo occorre per redigere il documento che si può leggere al seguente link? Qual è il costo orario dell'addetto che lo deve scrivere?
E' ragionevole un simile impiego di tempo di una risorsa umana pagata con denaro pubblico per spiegare le ragioni di una spesa di 23 (lo ripetiamo: ventitrè) euro?
E per dire cosa?
Una ovvietà. Un operaio del Comune si è sentito male, ha avuto qualche giorno di malattia e adesso per rientrare al lavoro ha bisogno di una visita medica che un certo professionista deve svolgere e che costa 23 euro.
Ecco. In 204 caratteri e 30 secondi di tempo è stato detto ciò che con terminologia ottocentesca e sintassi suicida un dipendente pubblico (evidentemente ormai appiattito e passivo) ha vergato in due pagine e mezza e, minimo minimo, con il beneficio del copia-incolla, investendo uno spumeggiante quarto d'ora della sua vita.
Nell'era in cui le parole chiave sono semplificazione, trasparenza e digitalizzazione, insomma, non si batte ciglio nel pubblicare in un portale pubblico reperti di archeologia amministrativa di tale fatta.
Sono belle cose che ci rendono ottimisti sul futuro della nazione.
 
All'estensore della determina, in questa immobile domenica d'agosto, dedichiamo volentieri con amara simpatia una vecchia canzoncina di David Riondino (clicca qui).
  
    
Roncade.it
   
Potete seguirci anche su Telegram, collegandovi al canale https://t.me/roncadeit