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via Vivaldi, 14 - RONCADE

    
 
    

  
   
Gare e fracasso, facciamo qualcosa?
   
   
Motori truccati impuniti, rumorosi e pericolosi, nelle notti roncadesi
Il fenomeno d'estate non è nuovo ma quest'anno le segnalazioni si moltiplicano

 
19 luglio 2021

 
Arriva per tutti, fra i 15 e i 20 anni grosso modo, l'esigenza di dire al mondo “io esisto” e uno strumento per farlo è maneggiare il motore della propria motocicletta, scooter o anche semplice ciclomotore in modo che, nel silenzio della notte, lo si senta da lontano.
Nulla di originale.
Il ruggito meccanico, che un etologo classificherebbe fra i normali comportamenti animali di delimitazione del territorio d'influenza, esiste da quando è stato inventato il motore a scoppio.
In anni lontani chi non poteva fare altro forava con una punta da 5 mm la marmitta del “Ciao”. La velocità non cambiava di un solo metro all'ora ma qualche baldanzosa scorreggina in più il leggendario due ruote della Piaggio la produceva.
  
Ciò a cui assiste la popolazione roncadese di più frazioni, da qualche tempo, è però qualcosa di diverso, siamo oltre il limite tollerabile della declinazione in decibel di pulsioni ormonali non espresse altrimenti.
C'è un numero, ancora contenuto per fortuna, di soggetti che nei propri motori le mani le hanno messe – o fatte mettere – pesantemente e che al rumore così forte da zittire le tv hanno aggiunto la febbre della velocità. Gare, competizioni, in strade pubbliche centrali e periferiche.
  
Sappiamo qual è la domanda: vigili urbani e carabinieri dove sono?
Sappiamo qual è la risposta: anche affrontando costi di straordinari notturni quando i fracassoni li vedi passare cosa fai? Li rincorri con i rischi che questo comporta?
No, evidentemente. Ma sapere a chi appartengano le motorette truccate si può e una verifica su quanto le caratteristiche del motore siano ancora corrispondenti a quelle originarie riportate dai libretti di circolazione non dovrebbe essere difficile.
  
Magari anche risalire all'officina meccanica che ha operato le modifiche. Ci sono limiti che i professionisti della chiave inglese sono tenuti a rispettare o qualsiasi cosa chieda il cliente è eticamente accettabile?
E se dovesse poi accadere qualcosa, naturalmente toccando ferro, tutti assolti e sonni tranquilli?
  
    
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