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Fontana in piazza, vince l'idea della Lega
   
   
L'assessore Antonio Baesse annuncia: "Niente acqua, sarà
una bellissima aiuola"

La proposta del Carroccio risale al 2005. Ma ricordiamo anche come Rio Sartor si colleghi alla Piazza Longa

 
4 settembre 2021

 
“Quest'inverno la trasformeremo in una bellissima aiuola a bassa manutenzione. Un costo esagerato ripararla. Uno spreco utilizzare l'acqua in questo modo”.
L'annuncio via social è dell'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Antonio Baesse, in relazione al corso d'acqua artificiale che delimita su due lati la piazza del Municipio e che, a parte poche giornate all'inaugurazione, nel 2003 – sindaco Ivano Sartor, da cui il nome popolare della fontana "Rio Sartor" – di acqua non ne ha mai vista.
Nella sostanza si tratta di un'idea della Lega, oggi all'opposizione, che l'amministrazione comunale fa propria dopo 16 anni, come ricorda l'ex consigliere comunale Marco Lovisetto in un intervento su questo sito dell'aprile del 2009 in cui viene anche proposto un rendering del progetto.
“Immaginando che tutto ad oggi è stato tentato per risolvere definitivamente il problema e forse per salvar la faccia a qualcuno – scriveva in quella circostanza Lovisetto - non resta altro che interrare il 'fosso' con buona pace dell’estetica, come già la Lega proponeva nel lontano 2005, la foto che allego contenuta nell’Umberto dell’epoca ne è l’indubbia dimostrazione. Un intervento comunque risolutivo – conclude - che non annulla l’errore iniziale e non annulla il mancato risarcimento, probabilmente mai preteso, alla ditta costruttrice dell’opera”.
  
Vogliamo ricordare la genesi dell'operazione-fontana?
Lo spiega lo stesso allora sindaco Ivano Sartor il 20 dicembre del 2003, rispondendo ad una contestazione dei gruppi di opposizione di centrodestra: “Gli autori di quel comunicato – scrive Sartor con riferimento ad una nota del Polo delle Libertà - farebbero bene a frequentare un corso di formazione amministrativa, per far loro apprendere delle cose elementari per amministrare un Comune. Infatti, essi affermano che se la piazza non è costata nulla al Comune, quest'ultimo non ha però incassato il corrispettivo denaro dalla società Soveim (alla quale è stata affidata la realizzazione della piazza nel contesto del Piano di Riqualificazione Urbana comprensiva anche dell'ex Consorzio Agrario)".
  
Per spiegare giova un passo indietro ancora, ad anni in cui Baesse, per dirla con parole sue, era "un ragazzotto che si stava laureando" e non aveva attenzioni che per i suoi libri. L'attuale piazza del Municipio, con tanto di fiume – fontana, non è che una compensazione per gli sconti in termini di oneri di urbanizzazione concessi dal Comune (sempre sindaco Sartor) alla società Soveim per la costruzione del complesso dell'ex Consorzio Agrario. L'azienda avrebbe anche dovuto rifare in porfido i marciapiedi tra Villa Ziliotto e la pizzeria “Pasqualino 90”, cosa che, anch'essa, non avvenne.
Perché?
 
Questo ci aiuta a capirlo un intervento dell'ex segretario comunale, Luigi Iacono, del 17 novembre 2007, nel quale il funzionario riconosce che l'impianto di alimentazione di Rio Sartor, “utilizzando il contatore del Municipio per il suo funzionamento, creava delle disfunzioni alla rete idrica degli uffici comunali. Il problema è in corso di soluzione mediante la predisposizione di un nuovo allacciamento destinato esclusivamente alla fontana”.
Quattordici anni sono trascorsi, l'allacciamento non si è visto.
  
Ma Iacono chiarisce ancora qualcosa.
"La Giunta comunale nella seduta del 1 febbraio 2006 - scrive - ha formalizzato la sospensione dell’inizio dei lavori da parte della Soveim relativamente al rifacimento dei marciapiedi in porfido tra villa Ziliotto e la Pizzeria quale residuo del beneficio pubblico di Euro 56.802,45 per valutare la compatibilità di tale intervento con il progetto preliminare del centro storico di Roncade affidato allo studio Abitanza di Treviso. Dopodichè, verificata l’incompatibilità, è stato chiesto alla Soveim la disponibilità di utilizzare la somma suddetta per finanziare il progetto definitivo ed esecutivo del recupero del centro storico di Roncade. Ciò per evitare una spesa per lavori che stando al programma dovrebbero essere rifatti.
Relativamente al funzionamento della fontana, la Soveim a seguito di apposita richiesta alla fine del 2004 ha provveduto ad eseguire dei lavori di posa in opera dei galleggianti per il troppo pieno, posa del dosatore per il sistema antialghe ecc., per un importo di circa 10.000,00 euro al di fuori della suddetta somma, al fine di risolvere i problemi riscontrati nel settembre del 2004”.
  
In pratica, Soveim aveva messo mano, ma senza esito apprezzabile, al progetto imperfetto, spendendo 10 mila euro. E, comunque sia, il Comune aveva sollevato la società dall'impegno di proseguire con le altre opere per finanziare, con quei soldi, la progettazione del recupero del centro storico di Roncade. Cioè la Piazza Longa.
Il cui stato di avanzamento, 14 anni dopo, non occorre precisare.
    
Roncade.it
   
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