Storie di selfie e di biciclette
   
   
Misteriosi gruppi si aggirano per la città 
Tempi duri per i velocipedi dei roncadesi. Ma tolleriamo, sono minorenni

 
20 febbraio 2021

 
Perché questa foto in apertura?
E' un'immagine tratta da Instagram che ritrae sei minorenni che sarebbero residenti, secondo chi dice di conoscerli, a Monastier, San Cipriano e Quarto d'Altino. E' una fotografia scattata dal ragazzo al centro utilizzando lo specchio di un bagno di un esercizio commerciale, intorno alle nove del mattino.
 
Bisogna risalire ad una decina di giorni fa.
Alcuni giovani vestiti in modo simile (il che, sia chiaro, NON significa siano le stesse persone del selfie sopra riportato. Per quanto ne sappiamo è solo una singolare coincidenza) si ritrovano nello stesso arco di tempo anche in un video di una camera di sorveglianza nel centro di Roncade.
  
  
Dopo un po' questo ed altri due occhi elettronici riprendono un componente del gruppo che attraversa la strada e si impossessa della bicicletta di un cliente di un negozio di via Roma, sotto lo sguardo di tutti gli altri.
 
  
La bici sparisce, così come molte altre negli ultimi tempi.
Per abilità personale il proprietario, attraverso conoscenti, riesce a risalire ad un componente di una, chiamiamola, “banda concorrente” sulla piazza roncadese il quale, viste le immagini, individua il responsabile dell'indebita sottrazione.
E lo convince, in qualche modo, a restituire il velocipede che infatti, il giorno dopo,  viene fatto ritrovare nel punto pattuito.
Va detto che i diversi video, notevolmente più nitidi e definiti rispetto ai frame qui pubblicati, sono stati anche consegnati doverosamente ai carabinieri.
 
Lieto fine. Ma ci sono due input di riflessione.
 
1) E' normale che un “canale parallelo” possa funzionare così efficacemente mentre altre persone derubate di biciclette, nei mesi scorsi, pur fornendo agli investigatori immagini altrettanto precise, non abbiano ancora ottenuto giustizia? E' giustissimo rispettare le norme in materia giudiziaria, nessuno deve arrangiarsi in questo ambito che è esclusivamente pubblico.
Ma un buon gendarme che, in sedi opportune, senza scomodare le già congestionate procure, risolva odiosi incidenti come questo facendo leva sulla propria autorevolezza esiste ancora? O tutto è solo burocrazia da mandare ad estinguersi al piano di sopra?
  
2) E' normale che nel raccontare questa storia il rischio vero sia quello che corriamo noi, da questo sito, di rendere in qualche modo riconoscibili dei minorenni, dunque “soggetti fragili” (e quindi con il dovere di adottare mille accorgimenti per evitare la violazione della privacy con tutte le rogne che ci andrebbero dietro), mentre ciò che si intende documentare, l'atto di impadronirsi di cosa altrui (o assistervi passivamente) rimarrà sostanzialmente senza conseguenze e, anzi, fra cittadini di quella fascia d'età (speriamo non così numerosi), sarà elevato a gesto di cui andare spavaldi?
    
Roncade.it
   
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