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Amazon, i lavoratori stabili roncadesi
saranno soltanto 10
   
   
Indagine di Ebicom Treviso: cessazioni e precariato ridimensionano molto gli effetti dei poli di distribuzione in Italia
Lavori qualificati solo per il 19%, stipendi medi sotto i 1.200 euro

 
19 giugno 2021

 
Alla fine i lavoratori residenti a Roncade assunti dal polo di distribuzione Amazon con contratto a tempo indeterminato non saranno che una decina.
Se il nuovo insediamento rispecchierà il comportamento medio rilevato nelle altre sedi italiane il saldo di occupati, considerando le 1.400 assunzioni dichiarate nel triennio e il 69,7% di cessazioni che si registreranno nel frattempo, sarà pari a 424 posti, e appena il 18% di questi saranno posti di lavoro stabili. Delle 76 unità che si ottiene solo il 13% saranno residenti nel comune.
  
Lo si rileva da una simulazione compiuta da EBiCom - Ente Bilaterale del Terziario di Treviso, con la collaborazione della Camera di Commercio di Treviso - Belluno, operando un confronto con quanto avvenuto altrove dopo l'apertura di strutture simili a quella progettata a Roncade, cioè Castel San Giovanni (Piacenza), Passo Corese (Rieti), Vercelli, Vigonza (Padova), Verona, Torrazza Piemonte (Torino), Castelguglielmo - San Bellino (Rovigo).
  
Dei 1.400 rapporti di lavoro che Amazon intende attivare a Roncade nei prossimi tre anni, cioè, 976 sono destinati a cessare, e fra il 30% rimanente di lavoratori assunti, meno di uno su cinque potrà godere di un posto di lavoro “buono” a tempo indeterminato, mentre l’82% dovrà accontentarsi di forme contrattuali più flessibili, per la maggior parte rappresentati da rapporti a termine stipulati tramite agenzie di somministrazione (75,5%).
Un addetto su due avrà meno di 30 anni, due volte su tre saranno maschi e per il 78% di nazionalità italiana.
Le professioni “qualificate”, secondo la ricerca, saranno quelle svolte solo dal 19,2% del totale, le “semi qualificate” dal 43,5% e le “non qualificate” dal 37,3%. Lo stipendio netto varierà tra gli 800 e i 1.200 euro, per un costo lordo complessivo che supererà di poco i 1.600 euro.
  
Considerando le aree di provenienza dei lavoratori, solo il 13,7% di essi (192 in tutto, nei tre anni e senza contare le cessazioni) sarà domiciliato a Roncade, l’8,2% in altri comuni contermini, il 45,6% in provincia di Treviso, il 21,6% nel resto del Veneto e il 10,8% giungerà da fuori regione.
  
“Uno degli aspetti occulti, ma realistici e molto preoccupanti – è il richiamo dei ricercatori - riguarda quindi la quota di lavoratori somministrati, che supera ampiamente quanto consentito dalla normativa, perché facilmente aggirabile con la dichiarazione, da parte del lavoratore, dell’inserimento nella categoria 'svantaggiati' per coloro che non lavorano da più di 6 mesi (disoccupati), per le persone di età compresa tra i 14 e i 25 anni, per disparità di genere o minoranze linguistiche. Un espediente”ben conosciuto e messo in pratica dalle Agenzie di lavoro interinale – aggiungono - che incide molto sul risultato occupazionale”.
Per quanto riguarda altri tratti del comportamento della multinazionale, la ricerca ha posto in rilievo come le relazioni con le amministrazioni locali siano avvenute solo in fase di avvio e per argomenti obbligati, e come siano poi mancati quasi del tutto i rapporti anche con le associazioni di categoria.
Gli esercizi come bar e ristoranti dei dintorni non hanno infine riscontrato benefici dall'insediamento di poli Amazon, anche perché, è il punto di vista degli esperti, visti i trattamenti economici, è difficile che i lavoratori non si organizzino diversamente nelle pause per i pasti.
  
    
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