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Amazon, il coraggio di opporsi
   
   
Coordinamento No Maxipolo Casale Quarto Roncade:
"Nessuna chiarezza su benefici e impatti"

Posti di lavoro solo chiacchiere che non incantano, nella logistica
contratti precari e sottopagati

 
18 giugno 2021

 
COMUNICATO STAMPA
 
Molte le domande e gli interventi critici da parte del pubblico martedì sera durante l'assemblea pubblica di presentazione del piano urbanistico PUA Parco Tematico, per il tanto discusso maxi Polo previsto nell'area Casale Est.
 
Progetto presentato alla cittadinanza con un ritardo di un anno, considerando che la delibera di giunta relativa all'adozione del piano risale al 30.04.2020. Da allora non è mai stato presentato e discusso in consiglio comunale.
 
Durante l'incontro sono state presentate rilevazioni e analisi effettuate dai tecnici dei proponenti proprietari dell'area, in risposta alle forti critiche sulle mancanze e sulle gravi imprecisioni riscontrate da parte della commissione VAS e dagli altri enti interpellati tra cui Arpav, che a fine Marzo avevano deciso di assoggettare il piano a valutazione ambientale strategica.
 
Dati a nostro avviso ancora incompleti e vaghi così come lo sono state le risposte date alle puntuali domande avanzate dal pubblico.
 
Finché non sarà chiaro l'utilizzatore finale dell'opera e perciò il tipo di strutture necessarie e il reale impatto dell'opera sui recettori sensibili, ogni modello e ogni calcolo proposto sarà solo mere supposizioni senza basi solide.
 
Non è accettabile la proposta di mitigazione che prevede solamente la piantumazione di qualche centinaio di alberi intorno all'area che verrà cementificata.
Non è concepibile pensare che non siano stati stimati i costi ambientali e sanitari che la collettività dovrà sostenere una volta che verranno impermeabilizzati quei 300mila metri quadrati previsti, costi che dovranno essere sostenuti per anni dall'intera cittadinanza.
 
Il Coordinamento richiede chiarezza e trasparenza, richiede di poter ricevere la documentazione per tempo in modo da poterla analizzare.
Il Coordinamento richiede che venga fatta una seria analisi anche dell'impatto socio-economico, dei posti di lavoro, dell'indotto, per ora solo chiacchiere utilizzate per cercare di convincere la comunità.
 
Come giustificare politicamente la scelta di procedere con questo ITER, senza ascoltare le molte richieste e senza dichiarare i nomi degli utilizzatori finali?
Nessun dato può giustificare un impatto ambientale e sociale di queste dimensioni.
 
I tecnici e i progettisti, presenti ieri, eseguono il loro lavoro su commissione dei privati, proprietari e proponenti del piano urbanistico...ma i rappresentanti politici che compongono la giunta sono chiamati a tutelare primariamente l'interesse pubblico, l'interesse di quel "pubblico" che martedì sera si è espresso contro la realizzazione di tale opera. Com'è possibile che la giunta continui imperterrita, senza porsi dubbio alcuno?
 
Non incantano le promesse di posti di lavoro - precari e sottopagati quali sono quelli della logistica - e nemmeno le promesse di utilizzare i soldi incassati dal Comune per risolvere il problema traffico a Casale, già grave, considerando che la realizzazione di questo maxi intervento ne porterebbe ancora di più, portando inoltre probabili nuove strade e perciò nuovo consumo di suolo.
 
Ci vuole coraggio, il coraggio di fermare un iter illegittimo secondo molti pareri legali, un iter politicamente, ambientalmente e socialmente insostenibile.
  
    
Coordinamento No Maxi Polo Casale Quarto Roncade
   
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