Affittare? Mah, è gente strana...
   
   
Perché gli studenti di H-Farm trovano camere a Meolo e non a Roncade
Il fondatore di BigRock, Marco Savini: "I proprietari non si scomodano
per contratti di sei mesi"

 
8 ottobre 2020

 
Un posto letto per gli studenti che frequentano le diverse proposte di formazione di H-Farm e delle società collegate vale, rivolgendosi al mercato privato della zona di Meolo, fra i 200 ed i 230 euro al mese.
Il comune veneziano è già abbastanza saturo di clienti di questo taglio, la cui tendenza è di aumentare numericamente in tempi brevi date le molte iniziative avviate o in procinto di partire a Ca' Tron.
Ad essere stata fino ad oggi refrattaria ad affittare spazi abitativi alla popolazione studentesca di Ca' Tron è invece Roncade.
 
A parlarne è Marco Savini, fondatore e direttore di BigRock, scuola di Computergrafica e realtà virtuale nata 15 anni fa e che oggi può vantare di aver generato, grazie ai suoi master, centinaia di opportunità di lavoro nei centri di produzione cinematografica, in particolare americani.
“Le risposte negative più comuni che arrivano dai proprietari di abitazioni sfitte di Roncade – spiega Savini – è che, durando i nostri master sei mesi, si tratta di periodi di locazione troppo brevi per giustificare l'attivazione di un contratto. Oltre al fatto di dover avere a che fare con un'utenza atipica, giovani 'di passaggio' verso i quali c'è un sottofondo di diffidenza più o meno dichiarata”.
Un sospetto, detto per inciso, che dovrebbe svanire nel momento stesso in cui si va a ragionare su chi siano e da dove vengano questi ragazzi. Si tratta per lo più di figli di famiglie in grado di sostenere una retta di 7.300 euro più Iva (significa, a spanne, almeno 1.500 euro al mese soltanto per il master) e che dunque dovrebbero per loro stessa natura tranquillizzare a sufficienza rispetto al pagamento regolare dei canoni d'affitto.
  
Ma forse non è neppure una questione di soldi, probabilmente a Roncade questa urgenza ancora non c'è.
E' la tipica tendenza al mantenimento dello status quo che si osserva ovunque ci sia un benessere diffuso, nella convinzione che questo possa durare a oltranza.
Ma il non saper (o volere) percepire l'accelerazione che gli ultimi anni hanno impresso alle trasformazioni della società, degli stili di vita e dell'economia è sempre un handicap.
Si perdono delle occasioni ed esistono treni che non passano mai due volte.
 
    
Roncade.it
   
    
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