Gli inquisitori del vassoio
   
   
Nelle scuole arriva un Comitato mensa di genitori
Potranno accedere ai refettori per assaggiare e controllare qualità, quantità e temperatura dei cibi. Tremate

 
25 novembre 2019

 
Ecco le pattuglie delle mense, formazioni di vigilantes a sorvegliare qualità, quantità e temperatura dei cibi serviti ai ragazzi delle scuole roncadesi.
 
Da oggi esiste formalmente un Comitato mensa, definito come “organismo rappresentativo e di collegamento tra l’utenza ed il Comune con la finalità di raccogliere le diverse istanze che provengono dall’utenza del servizio”. Ossia l' ennesimo strumento-cuscinetto sul quale il decisore pubblico può diluire parte delle responsabilità nei rapporti con il soggetto fornitore.
A comporlo saranno, e diversamente non poteva essere, genitori di ragazzi iscritti i quali, grazie ai nuovi poteri conferiti – probabilmente esibendo un tesserino plastificato, gesto la cui solennità non ha prezzo – potranno accedere a sorpresa “ai locali di ristorazione scolastica con esclusivo riferimento alle zone refettorio, indipendentemente dalla scuola frequentata dal proprio figlio”.
 
Per verificare cosa? L'apposito disciplinare appena approvato incarica gli ispettori, al massimo tre genitori per ogni scuola più un insegnante, di monitorare “il rispetto del menù, la temperatura delle pietanze, la percentuale di scarto, l’appetibilità e il gradimento del cibo”, come se gli organi gustativi di un bambino funzionassero allo stesso modo di quelli di una persona adulta.
  
Il regolamento diventa ferreo in caso di sospetti. “Eventuali segnalazioni ritenute urgenti o gravi relative ad anomalie del servizio (porzioni inadeguate, presenza di corpi estranei, mancato rispetto delle temperature di trasporto…) - vi si legge - devono essere inoltrate immediatamente all’Ufficio Scolastico comunale che provvederà ad una tempestiva valutazione e all’adozione dei provvedimenti conseguenti alle inadempienze segnalate”. L'equivalente, insomma, di un avviso di garanzia.
  
Ad ogni modo gli inquisitori del vassoio terranno consesso almeno ogni quattro mesi, si immagina in seminterrati male illuminati in nottate di tempesta,  e “al termine di ogni riunione sarà redatto un verbale riportante quanto discusso che sarà trasmesso, a cura del Segretario Verbalizzante, ai Referenti del Comitato per la verifica e sua diffusione”.
Fra i gruppi Whatsapp dei genitori – meraviglioso specchio moltiplicatore di ansie immaginarie e rabbie incontrollate – mancava un nuovo generatore di fibrillazioni.
  
A Lanzago la frittata è "acquosa e spugnosa", a Cendon si scartano i pezzetti di pomodoro e il prosciutto sulla pizza meglio se "a fette o a striscioline"
 
26 novembre 2019
 

Per andare meglio a comprendere di cosa si dovrà occupare il Comitato, può essere d'aiuto la lettura del verbale redatto in un comune vicino, in questo caso Silea, al termine della riunione del 4 aprile scorso, con relative risposte del fornitore.
Riportiamo testualmente:


I membri del comitato espongono le seguenti segnalazioni:

a) rif. s. primaria S. Elena:
1) si suggerisce di inserire il pesce anche in giornate diverse dal venerdì per dar modo a tutti i bambini di mangiarlo,
2) si suggerisce di abbinare le seppie e lo spezzatino alla polenta in quanto molto gradito dai bambini,
3) le zucchine a volte sono molto acquose,
4) quali prodotti sono freschi e quali gelo/surgelati?

b) rif. s. infanzia Cendon:
1) il menù regionale somministrato dal 18 al 22 marzo è stato apprezzato dai
bambini,
2) si suggerisce di somministrare la platessa senza panatura (poco gradita), 3) il riso con il
pomodoro fresco poco gradito (i bambini scartano i pezzetti di pomodoro);
c) rif. s. primaria Silea (segnalazioni riportate a nome di altri insegnanti e genitori):
1) la quantità di condimento dei primi piatti è troppo scarsa (soprattutto per la pasta alla carbonara ed il risotto alla milanese),
2) poco gradita la giornata “vegetariana” (soprattutto lo sformato),
3) si suggerisce di variare maggiormente la frutta;

d) rif. s. primaria Lanzago:
1) frittata poco gradita (acquosa e spugnosa), 2) trovate foglie di insalata non tagliate;

e) rif. s. infanzia Lanzago:
1) si suggerisce di togliere il piatto unico (se non piace i bambini non mangiano altro) e, in particolare, il pasticcio di carne bianca (non piace la besciamella),
2) il prosciutto “sbriciolato” sulla pizza ne peggiora il gusto, si suggerisce di disporre la fetta intera o a striscioline.

alle quali è stato così riscontrato:
a) si accolgono i due suggerimenti;
le zucchine sono di per sé un ortaggio molto variabile (prodotto gelo);
l’elenco dei prodotti freschi/gelo/surgelati è consultabile presso i refettori;
b) si accoglie il suggerimento (condiviso anche dalle referenti delle altre scuole) di somministrare la platessa senza panatura;
il riso è tendenzialmente meno gradito della pasta ai bambini indipendentemente dal condimento;
c) sono stati citati due sughi di consistenza molto liquida e quindi poco visibili; si precisa che vengono utilizzate uova pastorizzate e che ai primi piatti viene aggiunto il sugo un po’ alla volta per favorirne l’omogeneità;
il riso è tendenzialmente meno gradito della pasta ai bambini indipendentemente dal condimento;
la pasta alla carbonara risulta invece molto gradita presso le altre scuole;
la giornata “vegetariana” (e lo sformato) risultano graditi presso gli altri plessi scolastici;
la frutta non può essere ulteriormente variata tenendo conto che è tutta biologica e quindi stagionale e alcune tipologie di frutta sono difficilmente considerabili nella ristorazione collettiva o per la loro alta deperibilità o per la loro suscettibilità alle ad allergie o intolleranze (es. fragole, ciliegie, kiwi);
d) la frittata risulta gradita presso gli altri plessi scolastici; si evidenzia comunque che anche l’uovo non è un alimento tendenzialmente gradito dai bambini;
e) come evidenziato anche negli incontri precedenti, il piatto unico viene inserito saltuariamente al fine di evidenziare gli alimenti che, da un punto di vista nutrizionale, devono essere considerati tali anche al di fuori dei refettori scolastici; un’insegnante riferisce la sua esperienza con i bambini di prima della primaria: se si insiste un po’ affinché almeno assaggino, poi apprezzano anche il pasticcio di carne bianca (oltre ad altre pietanze che incontrano meno il gusto dei bambini).
  
    
Grazie a tutti coloro che, attraverso i loro commenti, mi hanno permesso di conoscere le diverse posizioni su questo tema.
E' uno dei casi in cui l'uso dei social network, anche tramite la registrazione di punti di vista estremi o di reazioni aggressive, diventa strumento di arricchimento e di comprensione delle sensibilità che attraversano la comunità in cui viviamo.
Buona giornata
Roncade.it