Sulle Alpi di Ca' Tron
   
   
Accordo Loacker-Cattolica per le nocciole
Nella tenuta 30 ettari dedicati ai wafer tirolesi

 
21 novembre 2018

 
Nella grande tenuta di Ca’ Tron - oltre duemila ettari di terreni coltivati, la maggiore azienda agricola a corpo unico del Veneto (foto a destra ) - nelle prossime settimane verranno impiantati 30 ettari di nocciole.
 
Si tratta di una scelta strategica, frutto di un accordo sotto il segno del Made in Italy stipulato fra Loacker, la celebre azienda altoatesina specializzata nella produzione di wafer al cioccolato, e Cattolica Assicurazioni di Verona, la società che di Ca’ Tron è proprietaria dal 2012.
 
Loacker, infatti, da alcuni anni conduce una campagna mirata a soddisfare il proprio fabbisogno di nocciole italiane, una delle materie prime fondamentali per la preparazione dei suoi famosi wafer. Ca’ Tron diventerà così capofila del progetto «nocciole in Veneto», appena partito, che ha registrato varie manifestazioni di interesse tra gli agricoltori, profilando l’impianto di ulteriori ettari nel 2019.
 
L’azienda dolciaria altoatesina utilizza da sempre solo nocciole al 100% italiane e tostate in casa. Il che non è così facile: il mercato della nocciola a livello globale, infatti, è dominato dalla Turchia, che inevitabilmente ne condiziona anche il prezzo. E la produzione italiana, sebbene sia di qualità superiore, non riesce a rispondere da un punto di vista quantitativo alle esigenze delle aziende.
 
Per questo, nel 2011, Loacker ha avviato un progetto a lungo termine che coinvolge varie aree territoriali della Penisola per l’individuazione e lo sviluppo di nuove superfici per la coltivazione della nocciola. Nel febbraio di quest’anno, inoltre, Loacker e Intesa Sanpaolo hanno firmato un importante accordo di collaborazione per sostenere finanziariamente la filiera della produzione delle nocciole italiane, attraverso una linea di credito dedicata alla riconversione dei terreni e la messa a dimora di nuovi impianti produttivi.
 
«Tutti noi della famiglia Loacker abbiamo da sempre creduto in questo progetto - spiega Andreas Loacker, vicepresidente del Cda -, che ha lo scopo di offrire ai nostri consumatori non solo un prodotto di altissima qualità, grazie all’utilizzo di nocciole 100% italiane, ma anche la garanzia della sua tracciabilità».
 
«L’impegno di Cattolica nel programma Noccioleti Italiani vuole sottolineare l’importanza che riveste, per la nostra società - sottolinea Gino Benincà, presidente di Cattolica Agricola - la partecipazione a sperimentazioni agricole innovative, sostenibili e che impattino in modo positivo ed etico sul lavoro e sul reddito nel comparto dell’agroalimentare. Da sempre ci affianchiamo con particolare attenzione a questo settore, nell’ottica di sostenere l’intera filiera produttiva del Made in Italy».
  
da "Corriere del Veneto" del 21 novembre 2018  
    
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