Code sportello Usl, ecco perché
   
   
Pietro Tullio: "Chi va in pensione lo comunica il più tardi possibile"
Il sospetto è che si voglia eliminare la figura del medico di medicina generale per trasferire ogni intervento alla libera professione a pagamento

 
2 gennaio 2018

 
Gentile direttore,
 
ho letto quanto riportato a proposito delle code per potersi iscrivere con un nuovo medico e voglio chiarire alcuni aspetti poco chiari della vicenda.
Il medico di medicina generale (perchè questa è la terminologia corretta e non medico di base) quando decide di andare in pensione comunica all'ufficio convenzioni della propria ULSS la sua intenzione e l'ufficio provvede a comunicare agli assistiti di quel medico la necessità di iscriversi con un nuovo medico da scegliere tra quelli inseriti negli elenchi che hanno ancora la disponibilità (intesa come numero di posti). Purtroppo, dato che il medico è retribuito in base al numero di assistiti presenti nel suo elenco al momento del pensionamento, è chiaro che la comunicazione del medico all'ULSS avviene il più possibile in prossimità della sua uscita dalla convenzione. Questo comporta che improvvisamente centinaia di utenti si trovino nella necessità di provvedere ad una nuova iscrizione sovraccaricando di lavoro il personale amministrativo del distretto sanitario e costringendo gli stessi utenti a trascorrere ore e ore in fila proprio com'è successo recentemente a Roncade.
  
Inoltre dato che l'ULSS non si preoccupa di inserire subito un nuovo medico in sostituzione del medico pensionato accade che gli utenti si trovino costretti a scegliere un medico lontano kilometri dalla sede precedente; questo per un utente giovane provvisto di automobile può non essere un problema ma per una persona anziana, magari sola, diventa un handicap notevole. Aggiungo che, per evitare questo marasma, basterebbe garantire al medico uscente una adeguata retribuzione anche negli ultimi mesi prima dell'effettivo pensionamento oltre all'affiancamento di un nuovo medico che possa così già conoscere gli utenti che prenderà in carico successivamente.
  
L'impressione che ormai coltivo da anni è che si voglia eliminare la figura del medico di medicina generale per trasferire ogni intervento alla libera professione (a pagamento) . La cosa che più mi disturba è però sentire ogni direttore generale che arriva ripetere la stessa frase: "dobbiamo investire di più sul territorio " ...
  
Confidando in un 2018 per tutti ricco di salute porgo i miei migliori auguri a tutta la redazione
    
Pietro Tullio