Comitato: no bici in centro
   
   
Lettera al sindaco, "Si fermino i lavori, strada troppo stretta"
Alla vigilia dell'apertura dei cantieri alcuni cittadini ci ripensano e temono la congestione del traffico a motore

 
13 gennaio 2018

 
Una richiesta per una inversione di rotta sul progetto di realizzazione della pista ciclabile su via Roma e per conservare la superficie alla stessa destinata al mantenimento dei parcheggi sul lato Ovest del corso è stata presentata al sindaco di Roncade, nell’imminenza dell’avvio dei cantieri, dal portavoce del Comitato per il Centro Cittadino (Ccc), Roberto Smaniotto.
 
“Guardando al lato pratico dei fruitori di questa piazza e di via Roma – si legge nel documento - vorremmo discostarci dalla vostra imposizione di una pista ciclabile, a parere di molte persone inadeguata e probabilmente inutile vista la non continuità con i paesi vicini, Biancade e San Cipriano, e opporci alla sua realizzazione. Lasciamo un passaggio pedonale sul lato destro della via e lasciamo i parcheggi come sono stati per tanti anni”.
La lettera solleva anche perplessità sulla decisione di restringere la carreggiata riservata al traffico a motore a 5,5 metri, contro i 7,85 attuali, dato il contestuale mantenimento della stessa ampiezza dei parcheggi sul lato Est e la conseguente difficoltà, per le auto di dimensione maggiore il cui profilo già ora sconfina sulla sede stradale, di poter eseguire le manovre di entrata e uscita dagli stalli senza intralciare la circolazione.
“Il rallentamento della velocità – scrive Smaniotto - si ottiene con altri sistemi dissuasivi oltre alla coscienza dei conducenti stessi”.
  
Il portavoce lamenta inoltre la mancata presa in considerazione di altri aspetti espressi nel corso degli incontri del Comitato con i vertici municipali come “il posizionamento di due passi pedonali con dosso, da noi consigliata e coadiuvata dai tecnici da noi interpellati, davanti a via Montello e via Piave” e l’assenza di chiarezza sull’interramento di cavi elettrici e la disposizione dei punti luce lungo la via.
  
Lo scrivente, infine, benché la riqualificazione di piazza I maggio sia stata stralciata ed affidata a successivi progetti, fa presente di ritenere “ingiustificata” l’ipotesi di riduzione dei parcheggi della piazza stessa vista la mancanza di manifestazioni che vi si svolgono.
    
Roncade.it
   

  
NOTA
Come avviene spesso all’interno delle libere organizzazioni di cittadini, l’iniziale convergenza di tutti gli appartenenti sullo scopo principale per cui un gruppo prende forma (in questo caso il mantenimento del porfido nel centro storico del paese, destinato in un primo tempo ad essere in larga parte sostituito da una distesa di asfalto) non è detto si conservi quando si discute di temi conseguenti.
Nel Ccc le differenti visioni sono sorte sul contrasto fra circolazione motorizzata veloce e mobilità “green” sostenibile.
In pratica fra chi ritiene migliore un’impostazione “più auto, più parcheggi e meno limiti” e chi propende invece per il “meno auto, più biciclette e più lentezza”.
Nulla di straordinario, è un conflitto urbanistico classico in tutto l'Occidente.
  
Questo solo per precisare che i “molti cittadini concordi” di cui Smaniotto porta la voce, rispetto ai temi sopra trattati non corrispondono alla totalità di coloro che avevano dato vita al Comitato la scorsa primavera.