Regole per La Favorita
   
   
Nuove prescrizioni per l'allevamento di Biancade
A luglio un'altra verifica Arpav sulla persistenza o meno degli odori molesti

 
21 aprile 2017

 
Giro di vite per l'azienda di allevamento suini “La Favorita”, di Biancade, al centro da molti anni di ricorrenti segnalazioni dei residenti nelle vicinanze per le emissioni poco gradevoli dovute alle deiezioni degli animali.
  
In seguito ad un'ispezione dell'Arpav risalente allo scorso 15 settembre, i cui risultati sono stati descritti in una relazione inviata al Comune di Roncade il 23 novembre successivo, la stessa amministrazione, lo scorso 6 aprile, ha “ritenuto necessario riesaminare, ed eventualmente aggiornare, il provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale”.
In sostanza, all'azienda sono state proposte delle prescrizioni valutate con la stessa Agenzia ambientale regionale che comprendono vari interventi, i cui effetti saranno oggetto di una prossima indagine “olfattometrica” da compiersi in luglio. Si tratta, cioè, di vedere se con i provvedimenti “consigliati”, gli odori molesti rientrino entro margini accettabili.
  
L'azienda titolare dell'allevamento dovrà, fra l'altro, campionare e monitorare i liquidi in uscita dallo stabilimento, pulire quotidianamente i box in cui vivono gli animali e spostare quelli che pesino più di un quintale in spazi più ampi e spiegare, contestualmente, come intende contenere i consumi idrici, evidentemente eccessivi.
Quindi, secondo la proposta presentata ad una successiva conferenza dei servizi, la società dovrà sostituire tutte le finestre con infissi “intelligenti” che si aprano o chiudono automaticamente in funzione di temperatura ed umidità interne ed attivare un impianto di raffrescamento quando la temperatura esterna eccede i 25 gradi.
Infine per La Favorita sarà necessario coprire la vasca che contiene i liquami e fare in modo che il sistema di macinazione delle sostanze alimentari produca meno rumore.
    
Roncade.it