Sindaco, ancora bugie
   
   
Sartor: "Solo tre giorni per valutare il progetto di via Roma" 
L'incontro pubblico non è stato comunicato a consiglieri e questo è indice di una maggioranza arrogante

 
8 ottobre 2017

 
Torno ancora una volta, per l’ultima, definitivamente ultima volta, sul progetto dei lavori di riqualificazione di Via Roma di Roncade.
Le osservazioni che ho fatto, tramite un articolo di Federico Cipolla apparso su “La Tribuna di Treviso” in quest’ultima settimana, avevano solo la finalità di esporre dei dubbi sulla funzionalità del restringimento della carreggiata per ricavare all’interno di essa, cioè dell’attuale strada, una fila di parcheggi.
  
Una nervosa Sindaca ha risposto sollevando la questione di essere intervenuto fuori tempo massimo e che avrei dovuto fare prima tali osservazioni.
Quanto ai tempi di tali mie considerazioni, ve li espongo.
Orbene, la prima e unica unicissima volta che l’elaborato progettuale è stato mostrato a me e ad altri consiglieri di opposizione è stata il 25 settembre scorso, cioè il lunedì della stessa settimana in cui l’elaborato sarebbe stato presentato alla popolazione.
Inoltre l’esposizione del progetto fu abbastanza strana, quantomeno irrituale. Alla fine della Prima commissione consiliare, convocata per argomenti di Bilancio, l’assessore ai Lavori pubblici, Gilberto Daniel, chiese ai membri dell’opposizione se volessero vedere la bozza di progetto, appartandosi in altra stanza del municipio.
Per quel che mi riguarda, ho dedicato alla cosa non più di 5-10 minuti, in quanto avevo un impegno importante a Treviso. Se fosse stato un argomento all’Ordine del giorno mi sarei organizzato diversamente.
Così è avvenuta la conoscenza del progetto: in modo rapido e superficiale, senza essere stato preannunciato.
  
Quanto all’incontro con la popolazione di venerdì 29 settembre, io non ho potuto partecipare. Tra l’altro, mai una qualsiasi iniziativa presa dal Comune verso la popolazione (incontri, attività culturali o altro) viene comunicata ai consiglieri comunali, come sarebbe doveroso e come si è sempre fatto in passato, per rispetto verso gli eletti e verso gli elettori che tutti i consiglieri comunali rappresentano pro-quota.
Non è una fatto da poco: dimostra l’arroganza della maggioranza, che conta di operare sperando sulle difficoltà delle agende altrui.
  
Che poi il Sindaco dichiari – come riferisce l’articolo di Roncade.it – che “se Sartor avesse voluto inserirsi nella discussione, di tempo prima ne ha avuto abbastanza”. Appunto tre giorni: martedì, mercoledì e giovedì.
Non è la prima volta che cogliamo la Zottarelli a raccontare bugie.
Che stranezza questa amministrazione comunale.
Avevo chiesto nel precedente incontro pubblico che il progetto venisse portato nella competente Commissione comunale, la numero due, quella competente anche in materia Lavori pubblici, per esaminarlo in modo approfondito. La Sindaca, di fronte a tutti, aveva promesso. Non è stato fatto.
  
Che poi si voglia ciurlare sul manico, riferendosi alla mia lapidaria risposta su fb allo stizzoso intervento della Zottarelli (“Maestà, fate pure. Io ve l’avevo detto”)... lasciamo perdere. Intelligentibus pauca: basta quanto qui scritto.
    
Ivano Sartor