A proposito di
abuso di potere.
In questi giorni è arrivata la fattura dell'acquedotto Sile Piave spa Roncade Azienda servizi pubblici,
contenente la lettera che illustra il progetto SIRIO 2012 (assicurazione per le bollette
pazze dovute a perdite d'acqua a valle del contatore): il costo è di euro 11.Visto che le adesioni spontanee allassicurazione nel 2011 sono
state poche, hanno pensato, male a mio parere, di applicarla dufficio a tutti i
clienti, lasciando la possibilità agli utenti di poter recedere dall'adesione al progetto
entro febbraio 2012: occorre però compilare il modulo di rinuncia, allegare fotocopia del
documento di riconoscimento e spedirlo o portarlo alla sede della Sile Piave a Roncade,
cosa che io ho fatto malvolentieri, sentendomi obbligato a perdere tempo per interpretare
il progetto assicurativo e compilare il modulo.
A ciò bisogna aggiungere le fotocopie e il viaggio da Casier a Roncade per
consegnare il tutto all'impiegato.
Ma non basta: dopo un po di attesa e a fronte delle
mie rimostranze per questo modo di operare, limpiegato mi diceva che a questa
iniziativa avrebbero dato il proprio assenso anche le associazioni dei consumatori; questo
mi sorprende, perché se fosse vero, vorrebbe dire che non tutelano i consumatori.
Se questa comunicazione di rinuncia non viene fatta nei termini ristretti imposti dalla
Sile Piave, viene applicato il silenzio-assenso e l'utente si trova addebitata la somma di
11 euro di assicurazione ogni anno.
Questo mi sembra strapotere e utilizzo ingiustificato di
dati sensibili a vantaggio dellazienda. Non so quanti clienti abbia la SILE PIAVE,
ma certo non pochi e moltiplicando il loro numero per 11 euro non può che risultare una
cifra notevole.
Inoltre, se avete letto le condizioni per un eventuale rimborso da parte della SILE
PIAVE, scoprirete che sono così macchinose che sarà difficile che qualcuno, ammesso che
incappi nella disfunzione della perdita dacqua, riesca a farsi rimborsare qualcosa.
Mi consta che anche i comuni aderenti al servizio SILE
PIAVE, giunte e sindaci in testa, vi abbiano aderito avallando così le scelte
dellazienda: se questo è vero, mi sembra un comportamento vergognoso o quanto meno
discutibile.
Si tratta di una vera sopraffazione nei confronti dei cittadini ,penso agli anziani che
non sono aiutati e non riescono ad interpretare la macchinosità del progetto e che si
vedono perciò addebitati 11 euro ,che di questi tempi non sono poca cosa; non gli resta
che soccombere a questa ennesima prepotenza.
Mi auguro che possiate rivedere questa vostra iniziativa lasciando effettiva libertà agli
utenti di aderirvi o meno.
Sergio
Chiaventone
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