| In fin dei conti
piuttosto numerosi ma sconosciuti perché male o per niente comunicati. E' il profilo del calendario di eventi che ogni anno interessano il
centro di Roncade ed oggetto, ieri sera, fra gli altri, di un incontro sul futuro
commerciale e sugli spazi pubblici del capoluogo. Anche se un po' alla volta si sta
arrivando a non sovrapporli, insomma, degli appuntamenti di interesse popolare il grande
pubblico viene informato per vie improvvisate, occasionali, su canali di nicchia o
attraverso il vecchio passaparola che fatalmente esclude a priori l'interesse di
potenziali visitatori da fuori comune.
Mancando un criterio di pari dignità e di linguaggio omogeneo nella
veicolazione dell'informazione, cioè, il successo o meno di un'iniziativa è lasciato
in larga misura in mano ad una forfora di strumenti minimi improvvisati. Si tratta, il
più delle volte, di manifestini e volantini-fotocopia ai quali si pensa all'ultimo
momento e che nella loro limitatezza, in un momento storico così congestionato di input,
si riducono ad uno spreco di carta o poco più. Di rapporti stabili con i media neanche a
parlarne.
Altra questione legata alla programmazione di eventi sta in
un ruolo della Pro Loco che rende perplessi. Creata, come ovunque, come braccio operativo
dell'amministrazione comunale con il mandato di promuovere momenti di aggregazione ma
anche per affiancare e sostenere quelli di altri organizzatori, a Roncade pare concentrata
esclusivamente sulle proprie iniziative. Chi abbia chiesto una mano alla Pro Loco, si
racconta, ha spesso ottenuto una risposta tutt'altro che entusiasta, quando non del tutto
negativa, come si trattasse di uno sforzo estraneo alle funzioni naturali della struttura,
quasi un favore in amicizia da accordare o meno.
La sfida, in tutto questo, sarà quella della
semplificazione. Occorre trovare una filiera di energie efficiente e ripulita da troppi
vincoli con abitudini operative magari buone per i decenni scorsi ma oggi ossidate.
Architettare e gestire eventi di richiamo reale cioè non di pura ed abitudinaria
partecipazione dagli aficionados per il centro storico è un lavoro che richiede
metodo ed una dedizione che supera il livello della volontaria collaborazione a tempo
perso, per quanto meritoria.
Sempre in tema di comunicazione, l'argomento sembra essere
il tallone d'Achille anche per il sistema del commercio nonostante qui il concetto scivoli verso
un'impostazione più di tipo pubblicitario.
Esistono, per capirci, negozi affermati e ben visibili dal corso principale ma anche altri
infilati nei vicoli laterali che necessitano di un richiamo su via Roma. Insegne e
indicazioni in loco possono risolvere un po' il deficit a livello locale ma una promozione
su un bacino d'utenza più ampio, che non sia la campagna pubblicitaria del singolo, è
una necessità competitiva del territorio.
Per by- passare i grandi investimenti, ormai alla portata
di pochi, la tecnologia di quest'epoca fortunata offre gli spazi aperti e gratuiti del
web. A patto, naturalmente, di saperli usare. La diffusione di una cultura digitale che
permetta al sistema del commercio di arrivare senza spese ad una clientela vasta e sempre
più connessa diventa, a questo punto, un passaggio obbligato per le associazioni della
categoria.
Roncade.it
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