La notizia, pur
datata, del bosco verticale di Milano - alberi installati sulle facciate dei
palazzi per incrementare la dotazione verde della città vedi foto) mi impone di
fare alcune considerazioni :
| Da noi gli alberi, che fino a qualche decennio
fa erano considerati un elemento quasi sacrale ed insostituibile per la salute
delluomo e dellambiente, sembrano essere diventati un fattore di disturbo (si
vedano le foto della Biblioteca e della Residenza per Anziani, scattate qualche tempo fa).
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E opportuno ricordare che
il
paesaggio entra in risonanza con il nostro equilibrio interno e lo influenza
ma non
solo; per quanto riguarda i luoghi di cura lOrganizzazione Mondiale della Sanità
dichiara :
la vera terapia è la cura verde, cioè il miglioramento del rapporto
con la natura che ci allunga la vita; a contatto con la natura si è più protetti e si
guarisce prima (fonte : American Journal of Preventive Medicine).
A conferma di questo le strutture pubbliche nei paesi più evoluti (ad es. Nord Europa)
sono letteralmente immerse nel verde.
Come dice Paolo Fuligni, psicologo ed esperto di ecologia urbana «Vivere nelle campagne
del Chianti, nelle periferie nordoccidentali di Parigi, o negli immensi viali di Los
Angeles, non è la stessa cosa.
La morfologia del luogo, i suoi spazi, così come i suoni e i colori, hanno un peso
significativo sull'identità delle persone che lo abitano, sul loro comportamento e sul
loro benessere psico-fisico».
Il progetto green belt (cintura verde) di
espansione del verde urbano ed extra-urbano sperimentato in varie città ha portato ad un
abbassamento della temperatura di 6-7 gradi, limitando il fenomeno delle isole di calore
(basta un semplice esperimento : in una giornata torrida fare una passeggiata al sole sul
marciapiede lato ovest di via Roma, svoltare in via Montello e poi prendere il vialetto
pedonale fino al Municipio).
Vi sono molte zone (vedi foto) dove si potrebbe incrementare il verde e ridurre polveri
sottili ed anidride carbonica (un esempio per tutti : le aiole spartitraffico dei
parcheggi scolastici, dove dei tigli a crescita rapida potrebbero anche fornire ombra alle
auto in sosta vedi foto).
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| Naturalmente in altre zone (vedi aiole di
Piazza 2 Giugno lato strada) gli alberi dovrebbero avere forma fastigiata/colonnare e non
globosa, e nel caso di spazi aperti andrebbero favoriti gruppi a fogliame contrastante
(es. acero rosso , liquidambar , liriodendron, carpino, ecc.) per un sicuro effetto
cromatico (vedi foto). Sarebbe opportuno
verificare in merito la praticabilità di una convenzione non onerosa (ad esempio in
cambio di pubblicità) con qualche vivaista locale. |
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La manutenzione del verde (ben curata in
centro, anche se gioverebbero tagli più frequenti in estate) andrebbe a mio avviso
potenziata in altri luoghi (ad es. nella Zona artigianale lungo la Treviso-Mare ed in
prossimità del Palazzetto dello Sport). |
E chiaro che si tratta di una
situazione dovuta a restrizioni di bilancio, tuttavia è un problema che forse potrebbe
trovare adeguata soluzione (ad esempio con il ricorso a nonni-giardiniere)
valutate le implicazioni giuridiche ed organizzative.
Oltre alla nota sindrome da finestra rotta esiste infatti anche quella da
aiola incolta ; in entrambi i casi la trasandatezza chiama ulteriore degrado
(vedi foto area CERD).
Sono convinto che un sondaggio tra le
schiere di anziani e pensionati (tra cui molti ex-contadini) iscritti alle associazioni
possa individuare un gruppo di volontari ai quali far adottare una o più aiole da gestire
sotto la supervisione della struttura tecnica, come già sperimentato dal Comune di
Ponzano.
Sarebbe un modo, come dice il noto geriatra prof. Antonini, di farli sentire ancora utili
e quindi non poterli più considerare vecchi, puntando sullorgoglio di un
riconoscimento sociale per la qualità del lavoro svolto.
VERDE PRIVATO/ZONE AGRICOLE/ARTIGIANALI E COMMERCIALI
Si notano spesso fossati invasi da erbacce, arbusti e d alberi che impediscono la visuale,
ecc. Mi chiedo se esista un regolamento che imponga lo sfalcio e la potatura regolari ai
frontisti fino al ciglio strada, in modo da contribuire ad unimmagine decorosa del
territorio.
Come noto, la pregiata campagna che circonda Roncade è in gran parte costituita da una
serie di deserti coltivati , campi dai quali sono sparite siepi ed alberature
fino dagli anni 60 e 70 e mai più ripristinate.
La nuova politica agricola dovrebbe incentivare la qualità dei prodotti invece della
quantità, fattore determinante nella scandalosa riduzione di prezzi allorigine.
Le campagne sono destinate a giocare un ruolo di equilibrio più che di produzione, con
una possibile decrescita dovuta ad una maggiore consapevolezza e alla profonda crisi
economica in atto.
E fondamentale avere considerazione per le potenzialità dellagricoltura, con
la rotazione delle colture e linserimento di siepi ed alberature come allepoca
della civiltà contadina, quando non esistevano i fondi strutturali UE ma regnava il
buonsenso ed il rispetto per la natura.
Da notare che in anni recenti lUnione Europea ha favorito limpianto delle
siepi attraverso l erogazione di incentivi a fondo perduto.
Trovo si tratti di un approccio miope e poco intelligente, molto meglio sarebbe provvedere
alla formazione dei proprietari di fondi e di altri cittadini sulla convenienza e
necessità di piantare alberi e siepi: incremento della produzione agricola (!), funzione
antivento, antiparassitaria, biomasse, ecc.).
Potrebbero essere organizzate allo scopo delle serate divulgative in tutte le frazioni ,
utilizzando qualcuna delle eccellenti professionalità del territorio in veste di
relatore.
Tra laltro credo sia possibile, come già previsto dal Comune di Portogruaro negli
anni 80, imporre alle nuove lottizzazioni commerciali ed artigianali (attraverso il
Regolamento edilizio comunale) la piantumazione di un certo numero di alberi ad alto fusto
in proporzione alla superficie del lotto occupato, forniti dal Servizio forestale
regionale.
Una pratica del genere consentirebbe, ad esempio nelle zone adiacenti il nuovo svincolo
Meolo-Roncade della A4, di mitigare fortemente limpatto della nuova opera anche dal
punto di vista estetico.
Il problema è che sembra completamente smarrito il senso del bello, tipicamente un
fattore determinante per la qualità della vita, come insegnano certe zone dItalia o
di altre nazioni progredite.
Basti considerare che in comune di S. Biagio di Callalta è stata realizzata una
lottizzazione concentrando tutto il verde in uno spazio delimitato e lasciandone del tutto
sprovvisto il reticolo viario (presumo per evitare il fastidio di dover raccogliere le
foglie in autunno
).
Ma lesempio più eclatante viene da Monastier : di fronte al parcheggio della
clinica Giovanni XXIII è stata realizzata una lottizzazione residenziale/commerciale
quasi completamente priva di essenze ad alto fusto; il confronto tra la bellezza del primo
e la miseria della seconda lascia sbalorditi!
E proprio vero che non mancano le cose meravigliose,
manca la capacità di meravigliarsi, anche quando basterebbe semplicemente copiare.
Antonio Ceccato
P.s.: A seguito del post qui pubblicato,
vorrei precisare meglio il punto seguente.
La frase .... "da noi......" si riferisce non tanto e non solo alla Città
di Roncade, come si capisce dal contesto, ma all'ambito provinciale,regionale e/o
nazionale.
Da questo punto di vista, come si può evincere dalle ultime righe, il riferimento
specifico è a realtà contermini.
Antonio Ceccato
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