Spritz a
mezzogiorno per vigili motociclisti in divisa in centro a Roncade.
Succede anche questo in un' epoca in cui non sempre è chiara la consapevolezza di ciò
che si rappresenta. A registrare la scena, e
chiederne poi conto, ieri sera, in consiglio comunale, all'assessore con delega alla
polizia municipale, Guido Geromel, è stato il consigliere Pdl Boris Mascia.
Anche i poliziotti locali ha chiesto Mascia devono osservare
l'astinenza dall'alcol durante le ore di lavoro come gli esponenti di tutte le altre forze
di polizia?
Che sia lecito o no prendere uno spritz in servizio lo verificheremo è stata
la risposta di Geromel - però non è affatto un buon esempio.
Il regolamento l'ho scritto io è il punto di vista del comandante, Fabrizio
Milanello - e so bene che non c'è alcun divieto nell'assumere sostanze alcoliche in
servizio. Basta non superare i limiti massimi previsti dalla legge per poter condurre un
mezzo su strada. E poi potevano essere anche a fine servizio, che ne sa Mascia?
Per la cronaca l'episodio sarebbe avvenuto mercoledì 3
agosto, intorno a mezzogiorno, all' Infinito caffè.
Ad una prima verifica, la norma generale che disciplina l'assunzione di alcol in orario di
lavoro oggi è la legge quadro n. 125 del 30 marzo 2001 che elenca le mansioni per le
quali il tasso alcolico dev'essere uguale a zero e che vieta dunque di bere anche modiche
quantità già a due ore prima dell'inizio del turno. Fra i destinatari di tale obbligo ci
sono anche i lavoratori le cui mansioni comportano la dotazione del porto d'armi. Anche se
è corretto precisare che questa prerogativa, per la polizia locale roncadese, vale solo
nei turni di servizio notturni.
Al di là delle responsabilità oggettive dei due agenti pizzicati da Mascia, sulle quali
sono doverosi accertamenti e concessione di attenuanti (poteva essere infatti concluso
l'orario di servizio oppure la bevanda poteva essere stata analcolica), rimane aperta la
questione di opportunità. Il cittadino medio si attende dal pubblico ufficiale un
comportamento irreprensibile che non deve dar adito a sospetti. Soprattutto quando
rappresenta la tutela della legge, è in divisa dunque, si ritiene, in servizio
e normalmente non è troppo benvoluto in quanto percepito come sanzionatore
intransigente delle altrui trasgressioni.
4 agosto 2011
Una successiva verifica degli uffici comunali ha consentito
oggi di appurare che i due agenti protagonisti dell'episodio sono dipendenti di altri
Comuni convenzionati con Roncade per il servizio di vigilanza sovraterritoriale.
Questo sottrae all'amministrazione di via Roma poteri di
eventuali sanzioni, tema di cui casomai si occuperà il comandante della polizia
consorziata, Fabrizio Milanello.
Rimangono comunque ferme le valutazioni di natura etica
sull'episodio.
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