Data la raffica
di interventi con oggetto la Polizia locale roncadese alcuni pubblicabili e
pubblicati, altri rimasti nella corrispondenza privata è bene tentare di compiere
una sintesi.
I punti che emergono con più evidenza dalle riflessioni dei cittadini - e che a nostro
giudizio andrebbero considerati da chi di dovere e a mente fredda come spie di un rapporto
da riassestare - sono sostanzialmente quattro.Uno: caso spritz
Portato a conoscenza del
pubblico dal consigliere comunale Boris Mascia (Pdl) durante lultima assemblea, la risposta di chiarimenti
ottenuta pare non aver convinto. Se per i vigili in servizio motorizzato è possibile
assumere bevande alcoliche con gli stessi limiti fissati ai comuni automobilisti
questa è la radice della assoluzione decisa dal comandante - allora significa
che il poliziotto locale, nel caso non debba condurre un mezzo su strada, come il comune
cittadino può bere alcol in quantità indeterminata.
Qualcosa non torna. Ricordiamo, ad esempio, che le pattuglie in servizio notturno
sono armate: uno guida e dev'essere sobrio. Ma l'altro?
Un chiarimento più netto non farebbe male.
Due: caso autovelox
La spiegazione data a norma
di codice dal vicecomandante alle questioni della presunta collocazione errata dallapparecchio e della
visibilità degli agenti, sulla base di altre norme per alcuni lettori si presta a varie
contestazioni.
Anche qui un elemento di maggiore certezza sarebbe salutare per tutti.
Tre: comportamento personale
antipatico
Citiamo un passaggio di una e-mail riservata: Sembra che i vigili di Roncade siano
stati programmati per usare al massimo unantipatia del tutto inutile. Sembra che
qualcuno gli abbia insegnato, anche alle donne, che più si è arroganti più chi hai
davanti si intimidisce e quindi più diventa facile il lavoro. Questo potrà anche andar
bene nei commissariati e di fronte ad un pericoloso criminale, non verso chi si sia
scordato di mettere il disco orario.
Qui va senz'altro premesso che il mestiere di vigile urbano
non devessere affatto facile. Spesso si tratta di sanzionare comportamenti illeciti
e questo genera automaticamente una situazione di conflitto più o meno acceso -
con linteressato. Se non ci fosse una divisa a sottolineare che in quelle situazioni
il rapporto non è simmetrico, che cioè uno dei due è dotato di maggiori poteri, il
compito non potrebbe essere svolto.
Il punto sta come sempre nel limite di utilizzo di questi poteri e nel modo di far
valere la divisa che si indossa.
Va anche tenuto presente che a volte il cittadino si trova di fronte persone giovani,
ansiose di dare stabilità al proprio futuro professionale e di dimostrare dunque di
essere allaltezza della mansione. Avventizi che si comportano in modo estremamente
zelante per compiacere i capi.
Qualche volta sono ragazzi con contratto a termine che fanno il muso duro per
dovere ma che, alla fine, rispetto al multato, sono la parte socialmente più fragile.
E un ragionamento di prospettiva larga che magari sarebbe bene provare a fare
prima di arrabbiarsi.
Quattro: comportamento
discrezionale
Cè la sensazione che gli automobilisti bersagliati dalle sanzioni siano solo alcuni
e non altri che fanno cose anche più gravi.
Dato ricorrente, siamo italiani. Levasore fiscale colto in flagranza prima di
riconoscere lerrore urla che la Finanza dovrebbe colpire gente che evade di più (e
che, immancabilmente, sta in altre parti dItalia).
Il tema è comunque delicato e qualcosa su cui intervenire
cè.
Esempio.
In occasione delle funzioni religiose della domenica (ma anche matrimoni, funerali,
sagre eccetera) le piste ciclabili vicino alla chiesa sono occupate da auto in sosta.
Comprensibile, dato che parcheggi sufficienti non ce ne sono. La gente può far chilometri
a piedi nei centri commerciali ma in chiesa ci va sempre in macchina e quasi mai per
accompagnare una stanca vecchietta.
Sia chiaro, la deroga ci può stare, ma concettualmente è una discriminazione: significa
riconoscere che chi si reca nel luogo privato chiesa gode di unamnistia
che chi si reca invece in un luogo privato negozio o bar o
ufficio non ha (ma forse cè un concordato fra Chiesa e Municipio che
contiene una nuova forma di indulgenza plenaria per cristiani patentati di cui non siamo
stati informati. Mai porre limiti alla provvidenza).
La deroga ci può stare, si diceva, ma deve essere
dichiarata. Occorre un cartello che spieghi chiaramente, ad esempio, che il divieto di
parcheggio su pista ciclopedonale non vale la domenica dalle 8.00 alle 12.00. Altrimenti
chiunque può chiamare i vigili ed esigere, in piena legittimità, un loro intervento,
identico a quello che normalmente eseguono in tutti gli altri giorni.
Roncade.it
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