| Era stata
annunciata nell'ottobre
del 2008 ma per avere la sala teatrale-polivalente di cui all'epoca
l'amministrazione comunale aveva parlato si dovrà ancora aspettare. Non che il percorso si sia interrotto. Però fatica a trovare la
quadra e dunque, a più di tre anni, di strada se n'è fatta poca.
Il progetto, previsto da una delibera
del 29 marzo del 2008, è strutturato attraverso un accordo con il proprietario delle
officine ex Menon, cioè Silvio Basso. Un vecchio capannone del complesso, stimato allora
circa 200 mila euro (ma eravamo in epoca pre crisi, oggi il valore dovrebbe essere
ritoccato in basso), dovrebbe essere trasferito al Comune assieme a contributi per il suo
recupero fino a 400 mila euro.
In cambio, in estrema sintesi, c'è un aumento della cubatura in sede di recupero per 12
mila euro ed il via libera alla realizzazione, al suo interno, di una media
struttura commerciale di servizio.
L'iter però è ancora di fatto in freezer in seguito ad
una richiesta di proroga dei termini entro i quali Basso avrebbe dovuto presentare una
garanzia in forma di fidejussione al Comune. Il motivo sta in un ritardo di un'intesa che
a sua volta il proprietario sta cercando di raggiungere con altri privati confinanti e
connessa alla cessione, a suo favore, di un'area a quanto pare determinante ai fini della
sostenibilità del suo disegno.
A questo punto, dunque, si impone un tavolo con più soggetti per individuare un'alchimia
di accordi concatenati che vada bene a tutti. Cosa che, assicurano ancora da via Roma,
dovrebbe avvenire nel l'arco di poche settimane.
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