| Il progetto
preliminare della nuova linea ferroviaria AV/AC Venezia Trieste predisposto da Italferr é
stato presentato oggi in seconda commissione consiliare Trasporti e viabilità, riunitasi
a Palazzo Ferro-Fini su richiesta dei consiglieri Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo del PD. Alla presentazione è intervenuto anche l'assessore alla mobilità della
Regione Veneto, Renato Chisso, che ha ribadito che "il progetto per la definizione
del tracciato sarà oggetto di un serrato confronto con gli enti locali, le associazioni e
i cittadini, per trovare le possibili alternative o miglioramenti.
E' mia intenzione - ha concluso Chisso - arrivare ad un progetto definitivo che riscontri
il più ampio consenso possibile e che porti al territorio i maggiori benefici".
"Oggi - ha dichiarato il vicepresidente della
commissione Bruno Pigozzo - abbiamo avuto conoscenza del progetto elaborato da Italferr e
riteniamo che le nostre richieste siano tutte politiche, in particolare per capire quale
posizione intenda assumere la Regione sulla base, soprattutto, delle forti
contraddizioni che fanno emergere il fatto che questo progetto non è in linea con la
difesa del territorio. Mi chiedo a questo proposito - ha ribadito Pigozzo - quale
posizione assumerà la Giunta in sede di commissione di Valutazione di Impatto Ambientale.
Credo che questa sia la richiesta prioritaria emersa
oggi in commissione, perché il progetto presentato non è assolutamente in linea con la
logica della tutela del territorio e di un suo sviluppo equilibrato. E' nostra intenzione
- ha infine annunciato il consigliere del PD - collaborare
fattivamente per trovare una seria alternativa a questo progetto, che non funziona".
Da parte sua il presidente della Commissione, Andrea Bassi
ha sottolineato che "é difficile, al momento, fare delle scelte tecniche, per il
fatto che delle tre ipotesi iniziali, quella di affiancamento all'autostrada, il tracciato
litoraneo e quello del raddoppio dell'attuale tracciato ferroviario Venezia - Trieste, per
uno solo è stato presentato un progetto preliminare, quello litoraneo, mentre per gli
altri due vi è solo uno studio di fattibilità per il tracciato in
affiancamento e la terza ipotesi è stata abbandonata quasi subito. Ritengo - ha concluso
Bassi - che ora sia necessaria una seria riflessione politica prima di procedere a scelte
tecniche".
Il progetto di nuova linea AV/AC prevede uno
sviluppo dalla stazione di Venezia Mestre per terminare sulla bretella di collegamento con
la cintura merci di Trieste, per un totale di circa 156 Km.
Complessivamente sono previste quattro tratte funzionali: Venezia Mestre-Aeroporto
Marco Polo; aeroporto Marco Polo - Portogruaro, Portogruaro-Ronchi; Ronchi-Trieste.
Il progetto della nuova linea, per la realizzazione della
quale è previsto un costo complessivo di 7,5 mld di euro e che avrà un uso promiscuo,
con circolazione sia dei treni passeggeri che merci, prevede una realizzazione in 6 fasi
funzionali e un modello di esercizio con un transito giornaliero di 26 treni
passeggeri a lunga percorrenza, di cui 2 notturni e 138 treni merci, di cui 55 notturni. I
l tracciato ha origine alla stazione di Mestre e scendendo progressivamente prima
in trincea e poi in galleria artificiale in direzione di Forte Marghera, passando sotto il
quartiere S.Giuseppe, quindi il canale Osellino e più avanti il confine nord del
villaggio Laguna. Il tracciato continua a sud di Campalto per ritornare in galleria
artificiale passando a sud di Tessera per poi raggiungere la nuova fermata aeroporto, dove
è prevista l'interconnessione con la bretella
di collegamento tra l'aeroporto e la linea storica, per procedere in direzione est a nord
dell'abitato di Altino e attraversare in galleria il fiume Dese, il fiume Zero e il fiume
Sile in viadotto.
Dopo Caposile il tracciato oltrepassa in due punti il fiume Piave per piegare verso
nord in località Torre di Mosto, dove supera il fiume Livenza prima e la linea storica
Venezia-Trieste poi e puntare infine verso Portogruaro rimanendo
in affiancamento a sud dell'autostrada A4.
Tra l'aeroporto Marco Polo e Ronchi dei Legionari non sono previste stazioni
intermedie. |