COMUNICATO STAMPA
Perdite dacqua nelle tubazioni private dopo il contatore:
non accorgersi per tempo può costare caro
La rottura di una tubazione interrata, che causa una fuga dacqua potabile, non è
facilmente rilevabile: un fenomeno in aumento negli ultimi anni per la numerosità dei
casi, per i volumi dacqua dispersi e per gli importi in bolletta, a volte rilevanti.
C'è una pozza dacqua in giardino!, È arrivata una bolletta
carissima, Il contatore gira come un matto, Hanno lasciato un
avviso che è stato rilevato un consumo anomalo rispetto alla media. Queste sono le
frasi che preludono ad un evento che tutti temono, tutti sanno che potrà avvenire, che al
vicino ed amici è già capitato e che ora coinvolge in prima persona. Di questi eventi, nel 2010, nel territorio dei 9 comuni associati, con
40.000 utenti acquedotto, ne sono stati registrati circa 300 da Sile-Piave Spa, per volumi
dacqua dispersi nel terreno di circa 300.000 mc ed un valore economico di circa
280.000 euro.
Una fuga dacqua, o propriamente chiamata anche
perdite occulta, quando avviene nelle tubazioni interrate, mediamente per una
famiglia comporta un esborso di 1.200 euro per un consumo medio di 800 mc, mentre per le
aziende la media è di circa 3.300 euro per un consumo anomalo di 2.200 mc. Vi sono casi
in cui si arriva anche a bollette da 20.000 euro, i più fortunati hanno
perdite occulte contenute con un esborso di 300 euro. A questi costi si aggiungono quelli
relativi alle spese per l'idraulico.
La Carta del Servizio Idrico Integrato di Sile-Piave prevede un
abbuono tariffario quando avvengono perdite occulte, ma solo in casi imprevedibili, ed una
sola volta durante il contratto con lutenza, mentre non concede abbuoni laddove si
riscontri incuria.
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