Versando
ogni mese 15euro potrai adottare un bambino della nostra scuola materna".
E' il passaggio di un volantino distribuito ieri nella chiesa parrocchiale di Roncade. Nel
corso delle funzioni religiose, il parroco ha invitato così le famiglie ad impegnarsi a
sostenere con un versamento mensile, trimestrale o annuale, il bilancio della scuola
dell'infanzia, messo pericolosamente in crisi dai mancati contributi" pubblici.
Il riferimento è alle progressive riduzioni registrate negli anni dei sostegni, in
particolare dello Stato e della Regione Veneto, ed ai ritardi di molti mesi con cui questi
vengono erogati. In vari casi di scuole paritarie della provincia di Treviso il ricorso ai
prestiti bancari per compensare momentaneamente i deficit finanziari è diventato una
regola e, in questo mese, due istituti del territorio hanno annunciato la chiusura.Per la materna parrocchiale di Roncade, si legge nel documento,
"le prospettive non sono certo delle migliori ma noi vogliamo salvare questa nostra
scuola" e dunque ecco la proposta dell'autotassazione volontaria delle famiglie.
La cifra di 15 euro al mese indicata dal parroco è indicativa e dovrebbe integrare i 145
euro che ogni iscritto paga mensilmente come retta. "Ognuno si senta libero di
versare quanto può - conclude la lettera - e non si senta vincolato per il futuro.
Ma qual'è, ad oggi, la situazione finanziaria della scuola
materna di Roncade?
Per cominciare i bambini iscritti per il prossimo anno scolastico sono diventati 162 dai
156 della stagione precedente e la retta è stata aggiornata a 145 euro dai 130 dello
scorso anno. Per poter gestire il bilancio con una sufficiente tranquillità tuttavia,
fanno notare i contabili, la nuova quota mensile avrebbe dovuto essere di 165 euro, somma
giudicata però improponibile alle famiglie.
Il costo reale di ogni iscritto, va in ogni caso ricordato, è di 260 euro al mese. Ai 115
euro di differenza dovrebbero pensare i contributi combinati dello Stato, della Regione
Veneto e del Comune.
In che misura? Il Comune versa all'incirca 560 euro l'anno
per bambino, la Regione 86 e lo Stato, che fino al 2010 partecipava con 580 euro,
quest'anno ha ridotto la quota a 390 euro.
Questo, sostiene Palazzo Chigi, almeno fino a quando non saranno state introitate nuove
risorse che dovrebbero giungere dalla vendita delle frequenze televisive dismesse con il
passaggio al digitale terrestre, oltre ad altre ex militari. Ci saranno delle gare,
dunque, di cui non si può prevedere l'esito, e comunque ci vorrà del tempo.
Altro anello debole è il ritardo dei trasferimenti
regionali. A meno di acconti, mancano all'appello i contributi degli ultimi due anni
scolastici che alla fine non sono moltissimi ma per la materna parrocchiale di Roncade
potrebbero diventare importanti dato il rischio reale di scivolare più profondamente in
zona rossa, dove si trova ormai da tre anni.
Attualmente il negativo è già di circa 10 mila euro ed a questo si risponde per ora con
un fido bancario che anticipa i contributi pubblici in ritardo.
Per corrispondere gli stipendi del 20 dipendenti di luglio e agosto occorre però
ottenere ulteriori affidamenti oppure contare sull'inedito strumento, per così dire,
dell'azionariato popolare proposto ieri dalla parrocchia. Bisogna, cioè,
trovare un certo numero di famiglie disposte a contribuire con 150 euro l'anno.
Quante? Fatti due conti, per avere un po' di ossigeno, ne
servirebbero da subito circa un'ottantina.
Per aderire alla campagna Insieme salviamo la nostra scuola, si può usare
l'indirizzo di posta elettronica asilovittoria.r@libero.it
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ASILO A RISCHIO:RUBINATO(PD),CRTITICA PARROCO E' PER GOVERNO
(ANSA) - TREVISO, 1 AGO - L'appello lanciato ieri dal parroco
di Roncade (Treviso) alle famiglie per sostenere, con una
donazione di 15 euro al mese, l'attività della locale scuola
materna in pesanti difficoltà finanziarie a causa dei ritardi
nei trasferimenti regionale ed alla riduzione di quelli statali,
"é una chiara denuncia delle gravi responsabilità del Governo
nazionale e della Giunta veneta".
Lo sostiene il deputato Pd Simonetta Rubinato, la quale ha
anche ricordato di aver chiesto di recente all'esecutivo
nazionale la possibilità di non includere, nei calcoli del
patto di stabilità, le uscite comunali destinate ai contributi
per le scuole materne private. La risposta del ministro Giulio
Tremonti, sottolinea però, è stata nel senso di "un parere
contrario".
"Lo Stato - aggiunge ancora Rubinato - risparmia grazie al
servizio reso dalle scuole materne paritarie ben 520 milioni
ogni anno nel Veneto. E' uno scandalo che non permetta ai nostri
Comuni di usare almeno 15 milioni di tutte le tasse che i veneti
mandano a Roma per tenere aperte queste scuole".(ANSA).
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