| 17 marzo 2011 Da molti anni, questa Amministrazione promuove, con Legambiente, la
manifestazione "Puliamo il Mondo".
Cartaccia dopo cartaccia, gli adolescenti coinvolti maturano la consapevolezza di
essere in prima persona responsabili dell'ambiente in cui tutti viviamo.
| Immagini come queste appena pubblicate, sul
piano educativo, sono perciò devastanti, specie se scattate a tre giorni dall'evento che
quella spazzatura ha prodotto. Affogano nell'ipocrisia gli sforzi precedenti, li fanno
discendere in automatico nella (immeritata, ma la conseguenza comunicativa è questa)
categoria delle kermesse di facciata. Quale
padrone di casa, aspettando ospiti, non vuoterebbe i posacenere del proprio salotto anche
se a fumare non è stato lui?
Chi è, sotto il profilo del suo pubblico decoro, il padrone della casa-città se non chi
formalmente la amministra?
Ci sono sindaci che impugnano la paletta rossa se i vigili
urbani mancano, o che si mettono a condurre uno scuolabus se l'autista è malato.
Amministratori di questo tipo stanno oggi dentro il nostro "Viva l'Italia".
Le scoasse di piazza I maggio non concedono attenuanti del
tipo "non toccava a me" o "non ci sono soldi". |

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Una scopa, un carretto e qualche sacco di
nylon sono nella disponibilità di qualsiasi municipalità e non si contabilizzano nel
patto di stabilità.
E' deludente e pericoloso.
Sciatteria e supponenza insieme. Troppa confidenza nel proprio carisma, nella
capacità di attrarre consenso comunque.
Stiamo attenti.
Gianni Favero
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