Ritorno a parlare
di Tav per 3 motivi:
- è stato presentato ufficialmente da R.F.I. il progetto di tracciato,
così come richiesto dalla regione Veneto (scaricabile da Internet www.ferrovieanordest.it
).
Per quanto riguarda il nostro Comune, il
tracciato, dopo un percorso in viadotto per lo scavalcamento dei fiumi Zero e Sile con
ampia curva (per una velocità di progetto di 250 km/h deve avere un raggio di curvatura
di almeno 3.687 metri) in rilevato attraverserà (più esattamente taglierà) i campi
della tenuta di Ca Tron. E superfluo ricordare che questo polmone verde non è
solo patrimonio dei Roncadesi, ma dellintero Veneto. Dopo, il tracciato tornerà in
viadotto per superare il fiume Vallio. Dal progetto, al momento, non si vedono stazioni a
servizio delle località balneari, dalle quali peraltro il tracciato passa a rispettosa
distanza. Resta poi difficile immaginare un treno ad alta velocità, fossero solo 180 km/h
che partito da Mestre, ferma allaeroporto di Tessera e successivamente alla
fantomatica fermata di Passarella. Questo è un servizio da treno vicinale.
- I miei dubbi circa la congruità: necessità-costi-benefici, sono
stati supportati da un esperto di trasporti come Franco Migliorini in una recente
intervista. Il professor Migliorini, afferma che la soluzione migliore sarebbe stato
laffiancamento del tracciato allautostrada, soluzione che con linizio
dei lavori per la terza corsia si allontana. Il percorso voluto dalla regione Veneto è il
più costoso. Migliorini, tenuto conto del traffico viaggiatori e merci della linea,
propone una terza via, ovverosia potenziare ed ammodernare lattuale rete
che è quanto ha intenzione di fare la Slovenia per il tratto di sua competenza.
Una soluzione economicamente realizzabile, in quanto con le finanze pubbliche attuali, il
faraonico progetto regionale Veneto, ben difficilmente vedrà la realizzazione, sempreché
non sia proprio questo lo scopo e i progetti siano solo pubblicità.
- Sono stato tra i partecipanti allincontro del 6 dicembre 2010,
organizzato dal PD Roncadese, e grazie alle informazioni avute da quellincontro, io
che avevo solo riserve circa il tracciato (da escludere quello balneare) ho
iniziato ad aver qualche dubbio. Ulteriori ricerche ed informazioni hanno dato spessore ai
miei dubbi.
Forse è tempo che i responsabili della cosa Pubblica regionale, si chiedano se non
esistono altre soluzioni, o vogliono che anche il mitico nordest non si faccia mancare il
suo ponte sullo stretto che sarà comunque pagato dai soliti pantalon, magari
con unaddizionale Irpef, oggi così attuale?
Cordialità
Stefano Salvian |