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incidente e scappa, sotto gli occhi di una pattuglia della polizia locale in servizio. E' stata una coincidenza fra quelle che la statistica concede di
rado alle forze di polizia quella toccata ieri notte ad un giovane di Roncade, M.G.,
risultato poi in tutta evidenza obnubilato da una quantità d'alcol nel sangue che gli
avrebbe permesso a malapena pure di camminare.
Incidente senza feriti, va detto, con qualche graffio per l'unico occupante
dell'automobile colpita dalla vettura dell'ubriaco. Il quale, anch'egli da solo a bordo,
ha comunque tirato dritto a prescindere.
Incrocio di periferia, traffico minimo e strade buie di campagna che si diramano. Tentare
la fuga, pur in deficit di lucidità, non dev'essergli sembrato un'opzione priva di
speranze. E gli sarebbe anche andata bene, in effetti, non fosse stato per
quella pattuglia di vigili interforze, cioè i poliziotti associati di Roncade, Quarto
dAltino, Meolo, Silea e Fossalta di Piave in ordinario servizio di ricognizione.
La "Opel Tigra" del fuggiasco, reo di non aver
concesso la precedenza all'altezza di un incrocio a Biancade, ha avuto un paio di
chilometri lungo via Carboncine per cercare di seminare gli inseguitori, ma alla fine ha
ceduto. Prima di riprenderla in mano il guidatore dovrà aspettare a lungo e non a causa
dei lavori di carrozzeria. L'etilometro è schizzato oltre la soglia di 1,5 grammi per
litro, la patente è stata ritirata sul posto e se non è scattato l'arresto è grazie ai
danni fisici irrilevanti riportati dalla persona offesa, un coetaneo di San Biagio di
Callalta alla guida di una Peugeot 307.
Oltre alla guida in stato di ebbrezza, in ogni caso, il giovane etilista originario di
Jesolo ma residente da qualche anno nel trevigiano è formalmente indagato a piede libero
per fuga ed omissione di soccorso.
Codice alla mano, al netto delle condanne sul piano penale e pur dotandosi di un buon
avvocato, sarà difficile che possa riottenere la patente di guida prima di un paio
d'anni.
Al di là del gioco fortunato della casualità,
l'intervento della polizia è stato reso possibile dalla scelta assunta dalle
amministrazioni comunali del territorio di intensificare la vigilanza nel periodo estivo
ed in particolare nelle notti dei fine settimana. Un'attività resa praticabile grazie ad
una sinergia fra municipalità confinanti che ha consentito la condivisione del servizio
anche attraverso l'assunzione a tempo determinato, con la ripartizione del carico fra
tutte, di alcuni agenti. Strategia necessaria, sottolinea il primo cittadino di Roncade,
Simonetta Rubinato, avendo la giunta regionale di Luca Zaia azzerato i contributi
per i servizi di vigilanza notturni.
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