Per molto tempo
è stato come nuotare faticosamente contro corrente. Ma ne è valsa la pena di aver speso
tante serate in riunioni, raccogliere le firme, la manifestazione gelata di Venezia a
dicembre e poi i volantinaggi, i gazebo, i manifesti.
Avevo percepito che ultimamente lumore sui referendum era cambiato, che la corrente
era girata a favore: ma da li ad immaginare la splendida vittoria dei SI il 12 e 13 giugno
ce ne vuole.E stata una enorme
bellissima e non scontata sorpresa.
Oltre il 62% degli aventi diritto roncadesi si è recato alle urne, più che alle
provinciali e appena sotto laffluenza alle regionali nonostante gli appelli
allastensione di Bossi e Berlusconi.
Riprendendo il filo degli interventi
comparsi in questo sito relativi alla scarsa vena dei cittadini di Roncade di avvalersi
del diritto di voto voglio segnalare il particolare caso del seggio 12 di Musestre. Un
seggio sempre abbondantemente sotto la media comunale dei votanti e addirittura al 53%
nelle ultime elezioni provinciali. Roba da profondo sud.
Il seggio 12 comprende tra laltro gli abitanti della recente area residenziale
attorno a Piazza Europa affollata di giovani famiglie per la maggior parte provenienti dal
veneziano.
Ma la scarsa affluenza non è giustificata dal poco interesse che questi cittadini possono
avere verso elezioni locali in quanto i dati negativi si sono ripetuti in tutte le
votazioni, anche nazionali, tanto da farmi pensare allo scarso senso civico della mia
generazione: quella dei trenta/quarantenni probabilmente troppo impegnati ad arrivare alla
fine del mese tra figli piccoli, lavoro e mutuo per pensare alla politica.
Laffluenza ai referendum in questo seggio si è attestata al 62,36% sopra la media
comunale e nettamente in controtendenza rispetto alle consuetudini della sezione.
Questo perché ad essersi recato al voto non è stata la
solita Italia dei partiti ma lItalia civile, dei comitati, della rete, delle
associazioni che evidentemente ha toccato con questi quesiti referendari corde che i
partiti non sollecitano più, spingendo al voto anche chi solitamente si tiene lontano dai
seggi come nella sezione 12 di Musestre.
E diciamocela tutta, a mia memoria mai avevo avuto notizia di sconti per il caffè o
ingresso a spettacoli ammesso solo a chi presentava il certificato elettorale.
E stata a mio avviso la prima grande sconfitta del
pensiero unico liberista il che segna un cambiamento radicale di sensibilità. Gli
italiani si sono espressi nettamente contro lodiosa privatizzazione dellacqua
ma la vittoria al referendum è da considerare come un punto di partenza di una nuova
stagione che abbia al centro i beni comuni.
E proprio in questa ottica che rilancio la richiesta
ai consiglieri comunali di Roncade di proporre al voto lallegato ordine
del giorno nei prossimi consigli al fine di riconoscere anche nel nostro
Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di
rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire laccesso
allacqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
Comitato Referendario Treviso
Due Si per lacqua bene comune - Roncade
Simone Piovesan |