| Gentile
direttore, la normale euforia di questi
giorni, in cui anche chi ha palesemente perso arriva a dire che cè stato un
pareggio, mi ha spinto a vedere ed analizzare i voti raccolti nel nostro comune per
scoprirne qualche elemento interessante.
Tutto come previsto e come pronosticabile chi doveva vincere ha vinto anche se con qualche
punto in meno di quanto ci si aspettava, ma sempre vinto al primo turno ha, quindi tanto
di cappello e in bocca al lupo
.
Quello su cui mi voglio soffermare è un dato diverso,
quello riguardante i secondo partito emerso da queste elezioni nel territorio di Roncade,
ovvero il partito dei non voto, che conta una percentuale del 37.92 % se poi
ci aggiungiamo anche le schede bianche e nulla questo partito si ferma al 41.03 %. 4397
nostri concittadini non si sono neppure mossi da casa (non sono certo andati al mare,
considerando il tempo meteorologico di domenica) e 362 hanno manifestato le loro
perplessità votando scheda bianca o nulla, ammettiamo che la confusione dei vari sistemi
elettorali abbia indotto in errore qualcuno, ma rimane sempre un dato molto alto. Ricordo
che alle ultime elezioni comunali la percentuale di chi aveva votato era stata del 77.75 %
e chi non aveva votato era stato il 22.25 %
Perché, in una elezione locale vi è un così alto tasso
di astensionismo ? Potrebbe essere argomento di dibattito per tutte le forze politiche, ma
proprio tutte vincitori e vinti, perché questa altissima percentuale deve interrogarci.
Io nel mio piccolo azzardo una ipotesi, la gente comune è convinta che la Provincia serva
veramente a poco e quel progetto che qualcuno aveva a mente di abolirle questo ente debba
andare avanti e trovare finalmente un epilogo positivo, anche alla luce della nostra
Costituzione. Certe competenze della Provincia possono tranquillamente essere svolte dalla
Regione che non è molto lontana e altre dai comuni. Invece mi risulta che a livello
centrale non solo si sono fatte delle nuove province, ma vi è il progetto di costituirne
altre.
Altra ipotesi ben più triste è il calo del senso civico,
lelezione viene vista come inutile rito di una stanca democrazia ripetitiva e
statica, fosse vera questa ipotesi abbiamo molto da lavorare soprattutto nel rispetto di
chi tra i nostri padri ha dato qualche anno della propria vita o la vita stessa per questo
valore democratico di partecipazione, qui ci sarebbe lavoro per noi insegnanti per educare
e far crescere nuove generazioni più coscienti.
Nel merito mi piacerebbe che qualche politico locale esprimesse la sua opinione aldilà
del più 2% o meno 2% , che sono dati molto relativi, o qualcuno che non è andato a
votare i spiegasse i suoi motivi, magari nellanonimato rispettabile.
Aspetto smentite circa linutilità dellente
provincia e stroncature politiche da parte di chi è convinto di aver trionfato.
Grazie per lattenzione
Paolo Giacometti |