Ritorna a galla,
attraverso una lettera inviata a Roncade.it da un confidente un poliziotto in
servizio a Roma il caso che vide coinvolti, fra il 1982 ed il 1984, la roncadese
Gabriella Trevisin e il suo compagno di allora, Paolo Farsetti.
| Alla ricostruzione della vicenda fu dedicato,
nell'estate del 2009, un ampio dossier
a puntate. I due, in estrema sintesi, rimasero prigionieri in Bulgaria per 21
mesi con l'accusa di spionaggio e furono rilasciati solo dopo che il governo italiano, a
sua volta, liberò due bulgari ritenuti collegati all'attentato a Giovanni Paolo II, il 13
maggio del 1981. |

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La novità di oggi riguarda le
circostanze della morte dell'uomo, l'8 maggio 1991, attribuita ad un incidente stradale
avvenuto sulla E45 a Mercato Saraceno, in provincia di Forlì.
L'uomo, a bordo di un'Alfa 164, fu travolto da un furgone mentre si trovava fermo in una
piazzola di sosta. Il suo compagno di viaggio se la cavò con ferite molto lievi.
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Secondo la nostra fonte romana
quest'ultimo, appartenente alla massoneria di Arezzo, avrebbe così avuto modo di
impossessarsi di alcune valigette che Farsetti aveva con sé, contenenti dei documenti
relativi all'aggressione al papa. Carte alle
quali pare fosse interessato Luciano Violante e che ora sarebbero in possesso di tale
Giulio Rocconi, figura che compare con ricorrenza nella documentazione giudiziaria dei
processi a carico del faccendiere ed agente segreto del Sismi Francesco Pazienza. |
| Gabriella Trevisin nel
corso di un'udienza del processo in Bulgaria |
L'incidente in cui morì Farsetti, sempre
secondo il racconto del poliziotto romano, sarebbe avvenuto mentre l'uomo tornava da un
incontro con un politico pesante.
Soprattutto, sostiene lo stesso, di incidente stradale non si trattò. |