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| Venerdì |
| 8 luglio |
| 2011 |
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La
Confraternita del cinghiale e i monsignori |
| Storia epica e
tormentosa di un restauro in cimitero |
| Racconto per l'estate con
riferimenti, sia chiaro, del tutto casuali e immaginari |
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Toc toc.
Permesso?
- Avanti
- Buongiorno signor sindaco, posso parlarle di una cosa?
- Certo, certo. Dica
- Anche se ho sostenuto una lista avversaria?
- Ma che domande, che domande... sono il sindaco di tutti, no?
- Vabbè. Senta, ci sarebbe una chiesetta in un cimitero del
comune che va pulita. Ridipinta, almeno. E' molto trasandata
- Eh, capisco... ma che ci vuol fare. No ghe xe schei, nel
senso che non possiamo spenderli. Il patto di stabilità mica l'abbiamo fatto noi
- Voi? Voi chi?
- Noi mica siamo al governo. Al governo ci siete voi. Ah, ma
sono parole al vento. Prosegua
- Veramente io sarei venuto a parlare di una chiesetta
malridotta... comunque, niente da fare, mi pare?
- No ghe xe schei. Noi, sindaci, che siamo sempre in prima
linea abbiamo fatto presentare un emendamento alla manovra attualmente in discussione
però già in commissione voi avete eccepito che....
- Ossignor. Lasciamo stare. Arrivederci
- Arrivederci
Il giorno dopo
- Toc toc. Permesso?
- Avanti
- Buongiorno signor sindaco. Niente di nuovo dalla manovra?
- Ah, beato lei che ha voglia di scherzare. Noi, invece, tutti
i giorni in trincea... Ma in cosa posso essere utile ai miei cittadini oggi?
- Niente, niente. Sono solo venuto ad informarla che i soldi
per la chiesetta non ci servono più
- Ah no? E come mai?
- Semplice. Ieri sera abbiamo fatto una riunione, noi della
Confraternita del cinghiale, e abbiamo deciso che la chiesa la mettiamo a
posto noi. Ci autotassiamo e lavoriamo
- Bravissimi, davvero. Quando cominciate?
- Anche domani se non piove
- E la domanda?
Quale domanda?
- Bè, non vorrete mica intraprendere un'opera edilizia senza
l'autorizzazione del Comune...
- Mah, opera edilizia... sarebbe solo una bella pitturata, una
pulizia degli stucchi, cambiare due lampadine...
- Ghe vol a domanda
- Bene. Facciamo la domanda, domani gliela portiamo.
Arrivederci
- Arrivederci
Il giorno dopo
- Toc Toc. Permesso?
- Avanti
Buongiorno signor sindaco. Ecco la domanda
- Quale domanda?
- Quella per sistemare la chiesa del cimitero
- Ah si. E a me la porta?
- Me l'ha chiesta lei
- No, no. Deve andare all'ufficio tecnico
- Non gliela posso lasciare qua? Ho la macchina in disco
orario e ci sono in giro quei due in bicicletta che l'anno prossimo sono pronti per il
Giro d'Italia. Le daranno soddisfazione, vedrà che multeranno persino le ammiraglie
- Cosa sta dicendo?
- Niente, niente. La domanda non la posso lasciare a lei?
- No, no. Ci vuole il timbro. Io non ce l'ho
- Va bene, arrivederci
- Arrivederci
Il giorno dopo
- Toc toc. Permesso?
- Avanti
- E' l'ufficio tecnico?
- Certo. Dica
- Devo presentare una domanda per risistemare una chiesetta...
- Ah, deve parlare con l'ingegner Abaco Logaritmi
- E dov'è?
- Nella stanza accanto
- Bene, ci vado subito, grazie
- Non può
- Perché?
- Non c'è. Viene solo al pomeriggio dei giorni dispari e la
mattina dei giorni pari. Oggi è dispari. Prefestivi esclusi
- Va bene, torno al pomeriggio
Il pomeriggio
- Toc Toc. Permesso?
- Avanti
- L'ingegner Duepigrechi?
- Logaritmi
- Ah, chiedo scusa
- Mi dica
- Devo presentare questa domanda per la chiesetta del cimitero
- Bene, bene. Vedo. Ma... e che colore gli date?
- Sarà lo stesso che c'è già
- Bisogna precisarlo
- Va bene. Scriva: bianco rosato
- Eh, caro mio... lei la fa facile. Ci vuole il codice Ral
- E sarebbe?
- Chieda ad un imbianchino come fare. Le saprà senz'altro
spiegare
- Va bene, a domani
- Si ma non al pomeriggio. Domani è pari
L'indomani (mattina)
- Toc toc. Permesso?
- Avanti
- Ecco qua, caro ingegnere. Il suo codice Ral
- Bravo, bravo. Vediamo. Bene, perfetto
- Possiamo cominciare adesso?
- Basta fare la dichiarazione inizio lavori
- Ma noi cominciamo dopopranzo
- Eh, no, mio caro. Ci vuole la dichiarazione
- Va bene, allora cominciamo domani. Domattina le porto...
- Eh no...
- Perché?... Ah, giorno dispari. E poi sabato. Giusto. Allora
lunedì
- Che è dispari uguale, perciò al pomeriggio
- Va bene. Arrivederci
- Arrivederci
Lunedì pomeriggio
- Toc toc. Permesso?
- Ah, eccolo. Venga, venga
- Ecco la dichiarazione inizio lavori
- Bene bene. Adesso basta che mi comunichi quando i lavori
finiranno
- Bè, domani è martedì. Noi che siamo in cinque Confratelli
del Cinghiale alla volta di mercoledì abbiamo finito
- Allora mercoledì pomeriggio mi porta la dichiarazione di
fine lavori. Questo è il modulo
- Me l'aspettavo... arrivederci
Dopo qualche giorno
- Toc toc. Permesso?
- Avanti
- Buongiorno signor sindaco. Sono venuto a dirle che la
chiesetta del cimitero l'abbiamo sistemata
- Bene, bravissimi. Troverò il modo di ringraziarvi
pubblicamente
- Non serve. Basta che faccia portare via un po' di roba da
buttare
- In che senso? Quale roba?
- Qualche sedia vecchia, pezzi di mattone... roba così
- Non è possibile. No ghe xe schei
- Non importa per gli uomini. Mandi un furgone o un
camioncino, la carichiamo su noi
- E lo smaltimento chi lo paga?
- Abbia pazienza. Non le pare che abbiamo già fatto
abbastanza?
- No ghe xe schei
- Allora la lasciamo là, ho capito. La nasconderemo da
qualche parte, qualche loculo vuoto lo si trova
- Fate voi. Ma no ghe xe schei
L'indomani
- Toc toc. Permesso?
- Avanti
- Signor sindaco buondì. Il materiale da buttare via lo
abbiamo imboscato nel cimitero. Però c'è un altro problema
- Sarebbe?
- Le lapidi delle tombe dei monsignori
- Cos'hanno i monsignori?
- Loro niente. Stanno lì buoni a guardare dalle fotografie,
ci hanno pure fatto compagnia
- E allora?
- Le lapidi, dicevo. Sono tenute su con delle staffe poco
sicure. Sono tutte storte. Rischiano di cadere, magari mentre c'è una messa e qualcuno si
fa male
- E cosa dovrei fare?
- Farle sistemare meglio
- E con quali soldi?
- Veda lei. Io gliel'ho detto
- Ma non gliel'ho già spiegato che c'è il patto di
stabilità?
- Basta che i monsignori siano d'accordo
- D'accordo? In che senso?
- Sulla stabilità. Se anche loro si impegnano a non cadere
fino alla fine della crisi non c'è problema
- Non capisco. Cosa sta dicendo?
- Niente. Arrivederci
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