Il 150°
anniversario dellUnità dItalia può costituire un momento di riflessione e di
autocoscienza per un popolo sempre proiettato verso le magnifiche sorti e progressive che
dovrebbe riservare il futuro, ma piuttosto smemorato nei confronti della propria storia
passata e recente.
Il nostro contributo intende essere non tanto una rivisitazione retorica di vicende
trascorse, ma un percorso di introspezione collettiva con lausilio di videoclip
tratti da YouTube e di alcune letture esplicative.Italiani,
vil razza d'annata?
Viaggio irriverente alla scoperta di un popolo "speciale"
Venerdì 4 novembre, ore 20,30 - Sede Alpini Biancade, via Rossi
Presentazione:
Antonio Ceccato & Carro di Tespi 2004
Regia, suoni & luci: Giando Commissati
Scenografie & attestati: Manola Mazzon
Registrazione live: Alessandro Perissinotto |

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Il bel paese chAppennin parte e
l mar circonda e lAlpe
Francesco Petrarca, il Canzoniere (1340)
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI, 76-78 (1304-1320/2011).
Come cadesti o quando
da tanta altezza in così basso loco?
Giacomo Leopardi, All'Italia (1818).
LItalia sè fatta, ora bisogna fare gli italiani
Massimo DAzeglio (1861-2011)
Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e
nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la
mediocrità invade la cosa pubblica.
Curzio Malaparte, La rivolta dei santi maledetti (1921-2011)
La stupidità ha fatto progressi enormi.
È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non
è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato
il buon senso, spande il terrore intorno a sé.
Ennio Flaiano, Ombre grigie
(1969 2011)
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