All'interno delle
grandi manovre per la correzione dei conti di Fondazione Cassamarca, alla fine, Ca'
Spineda è andata ad intaccare la tenuta
di Ca' Tron, uno fra i gioielli più cari del forziere.
Lo hanno stabilito stamattina i consigli di Indirizzo e di Attuazione, votando il via
libera alla vendita di circa metà dei 1000 ettari acquistati undici anni prima dalla Usl n.9 e sui quali era
partita una raffica di progetti poi realizzati solo in parte.L'acquirente sarà con tutta probabilità Cattolica Assicurazioni, non appena
la trattativa, autorizzata con il voto di ieri, sarà stata perfezionata.
Minimo numero possibile di sillabe, come da tradizione, dalla bocca del presidente di
Fondazione, Ca' Spineda.
Vedremo, vedremo. La trattativa è per sua natura riservata. L'ammissione che
il candidato alla compravendita sia la società presieduta da Paolo Bedoni in ogni caso
arriva. Cattolica si è offerta per acquistarne la metà. Prospettiva
tranquillizzante? E' una società stagna, meglio di qualsiasi altro privato. E poi
rispetterà il territorio, non lasceremo fare niente di strano.
Rispettare il territorio significa, essendo Ca' Tron uno
fra i maggiori latifondi integri ancora esistenti in Italia, mantenere la sua vocazione
agricola.
Da ottimo auspicio, sotto questo profilo, giocano i precedenti di Bedoni, presidente fra i
più longevi di Coldiretti nazionale.
Fondazione Cassamarca potrebbe così riempire i vuoti di
troppo nei suoi forzieri con una cinquantina di milioni i quali, tuttavia, da soli non
basterebbero a risanare le finanze anemizzate da due anni di caduta dei dividendi
Unicredit. |