| Claudio Bin, ex
presidente della Banca di
Credito Cooperativo di Monastier e del Sile, cita a giudizio Nicola Di Santo,
attuale leader della Bcc
Credito Trevigiano. In ballo, poco più di 300.000 euro di danni chiesti
quale risarcimento. Bin accusa infatti Di Santo di aver ordito una trama a suo danno,
diffondendo notizie riservate relative ad un debito di 250.000 euro che l'azienda di sua
madre aveva verso l'istituto di Villa Emo. Notizie che poi portarono, sempre secondo Bin,
alla sua sfiducia
nel Cda del 13 settembre del 2010. Il primo
round a Palazzo di Giustizia sarà giovedì 5 maggio, ma lazione legale potrebbe
avere come conseguenza quella di scoperchiare un sistema di strane società a matrioska,
strutturato su base nazionale e piuttosto attivo anche nella Marca.
Qualche idea più chiara sulla filiera di questo business, che pare dedicato
ad imprese in cattive acque, la si avrà leggendo la memoria di 57 pagine che i legali di
Di Santo, fra cui lavvocato veneziano Antonio Franchini, depositeranno alla prima
udienza. Nel frattempo sono di aiuto visure camerali ed indiscrezioni che si spingono
anche oltreconfine.
Per iniziare occorre tracciare la Arbi snc, società
dellabbigliamento di San Biagio di Callalta scivolata nella posizione di dissesto
allorigine del prestito ricevuto dalla Bcc di Vedelago oggetto della contestazione.
Bin, nel 2009, trasferisce alla madre, Nadia Bidoia, di 77 anni, la proprietà
dellazienda, rimanendone, si sostiene, il reale amministratore. Il 24 marzo del
2010, però, un ramo dazienda di Arbi viene trasferito ad una nuova insegna, il
Maglificio di San Biagio, sempre intestato a Bidoia, il quale ha vita
brevissima. Esattamente sette giorni dopo, infatti, passa di mano ad una Srl che si chiama
Emmecommerciale, con sede a Oderzo al n.17 di via Garibaldi. E una srl
vagabonda che troviamo, di lì a qualche settimana, insediata in Lombardia e, poco più
tardi, assorbita da una finanziaria altrettanto misteriosa. Euro Sopa holding Spa
è il suo nome, il suo sito web di fatto solo una somma di link eterogenei esterni
- dice pochissimo. Sopa, è l acronimo dei nomi dei fondatori, Silvano Sordi e
Massimiliano Patracchini.
Il secondo compare nel Cda di società poco fortunate
nellarea di Varese.
Il primo, più interessante, è luomo che nel 2009 prende i contatti con Bin.
A presentarglielo è Michele Baseggio, ex vice direttore della Bcc di Monastier
silenziosamente andato in pensione poco dopo luscita di scena del presidente, nel
settembre scorso. Sordi è fumo negli occhi nel Cda della banca: il suo nome lhanno
già incontrato diverse volte fra gli amministratori di aziende che alla banca si erano
rivolte per ottenere finanziamenti poi regolarmente rigettati.
Nessuna relazione con lui assicurano i vertici di Monastier e, al
contrario, rapporti sempre ottimi fra noi e Vedelago
Con Sordi ho parlato appena due volte garantisce a sua volta Bin
perché da Arbi poi sono uscito e non ho più saputo nulla.
Torniamo ad Euro Sopa per evidenziare infine come
lad, Stefano Masullo, sia anche il fondatore e segretario di unassociazione di
consulenti di investimento, la Assoconsulenza, la quasi totalità dei soci
risulta docente dellIsfoa.
Università privata che conferisce titoli non equipollenti a quelli di analoghe
istituzioni statali.
La sede è a Lugano, città che, per combinazione, orienta un secondo ramo della
vicenda.
Ma questa è unaltra storia. |