Una bibbia in
regalo ad ogni bambino delle scuole elementari?
Lo prevede una circolare datata 15 dicembre 2010 e firmata dall'assessore regionale
all'Istruzione, Elena Donazzan, ma a Roncade - e non soltanto - l'idea piace poco.
"Il Libro Sacro - si legge nella lettera di Donazzan ai dirigenti scolastici - oltre
ad essere il testo religioso più diffuso al mondo, rappresenta per tutti noi un
riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra
tradizione".
Nel documento si chiede anche agli stessi presidi di fare la conta e mandare alla
Regione, entro il 28 gennaio, una e-mail con il numero di studenti iscritti in modo da
provvedere all'invio.Non sapendo bene come
gestire l'insolita missiva, si apprende da fonti del corpo insegnante, a Roncade la
direttrice delle scuole elementari avrebbe inoltrato il documento ai singoli maestri
riservando loro la responsabilità di valutare l'invito ed indicare il numero di copie per
classe.
Qui sarebbe sorto il primo pasticcio.
Si narra di calcoli eseguiti sottraendo dalla somma dei bambini il numero di quelli
che l'ora di religione non la frequentano perché professanti un'altra fede o per ragioni
di altra natura. Impostazione sdrucciolevole in quanto, fosse verificata la procedura, è
chiaro che si verrebbe a configurare una discriminazione nell'assegnazione di un
regalo che giunge dal governo regionale.
Difficile da percorrere anche l'ipotesi di una libertà
assoluta degli insegnanti. Se qualche docente, per non complicarsi la vita, non
volesse proprio le bibbie è il rischio prefigurato da un rappresentante dei
docenti sarebbero senz'altro i genitori a sollevarsi. Quando qualcosa è gratis, di
qualsiasi cosa si tratti, guai a generare differenze. Verrebbero a protestare chiedendo
'perché ad altre classi si e a quella di mio figlio no?'
Della patata bollente si parlerà domani in una apposita riunione del consiglio di
interclasse.
Si viene intanto ad apprendere che la Curia stessa è stata
by-passata dall'assessore regionale.
E' un'iniziativa assunta dalla Regione Veneto a nostra insaputa ammette il
direttore dell'ufficio scuola della diocesi, don Diego Semenzin dato che della
circolare abbiamo sentito parlare in questi giorni solo dai responsabili delle scuole che
ci hanno chiesto come comportarsi. In effetti la circolare è indirizzata esclusivamente a
loro. Quindi nessun confronto fra la Regione e chi si occupa di insegnamento
religioso nelle scuole di ogni ordine e grado? No, io non ne sapevo proprio nulla.
Intendiamoci, una bibbia sta bene in ogni biblioteca, come caposaldo di un patrimonio
culturale. Così come nelle biblioteche delle scuole c'è sempre una copia di Pinocchio o
dei Promessi Sposi. Non mi sognerei mai di mettermi contro una circolare della Regione e
se si tratta di fondi di magazzino che altrimenti andrebbero al macero molto meglio così.
Però se mi avessero chiesto un'opinione avrei risposto che si tratta di un'idea
inopportuna. Voglio anche ricordare che una bibbia viene comunque regalata dalle
parrocchie a chi riceva la Cresima.
Anche a Treviso l'accoglienza alla missiva di Elena
Donazzan è stata tiepida. Quando e se arriveranno i testi dice la preside
Rita Fazzello - ne farò omaggio ai docenti di educazione religiosa.
Michela Busatto, dirigente delle "De Amicis", annuncia che nei prossimi
giorni incontrerà i suoi collaboratori. Ho ritenuto opportuno condividere con il II
e III circolo quanto riportato nella lettera. Ogni intervento dovrà essere approvato da
tutti.
Una punta di scetticismo in più giunge da Francesco Tammaro, preside delle Coletti.
Non vorrei che questa proposta si prestasse troppo a strumentalizzazioni
politiche.
Avanzi di magazzino, comunque, le bibbie in regalo non
dovrebbero essere.
Il 16 settembre Grafica Veneta, il colosso tipografico di Trebaseleghe, aveva
risposto con entusiasmo alla proposta di Luca Zaia di stampare gratuitamente i
volumi per tutte le scuole venete.
Ma l'ordine, conferma l'ufficio commerciale della stamperia padovana, non è mai
arrivato. |