Gentile
direttore,
con riferimento a quanto pubblicato nellarticolo
a firma il Popolo della Libertà di Venerdì 16 luglio, debbo esprimere la mia
perplessità e forte preoccupazione di fronte ad affermazioni che non tengono in minimo
conto le gravi ed inique ripercussioni che la manovra finanziaria 2010 avrà sui bilanci e
quindi sui servizi e sugli investimenti dei comuni soggetti al patto di Stabilità,
perché con popolazione superiore ai 5.000 abitanti , dunque anche Veneti (ne abbiamo più
di Lombardia e Piemonte tanto per restare al Nord) e pertanto anche trevigiani. Non a caso
fin dallinizio Sindaci ed Amministratori trevigiani e non solo, espressioni di
giunte di diverso colore politico e dunque anche del Centro Destra hanno vigorosamente
protestato e ribadito la loro opposizione a provvedimenti che continuano a penalizzare i
Comuni con i bilanci in ordine e chiusi in attivo, con ulteriori tagli, mentre Comuni con
i conti in profondo rosso, vedi Roma, per la quale sono previsti in manovra, a vario
titolo finanziamenti per oltre 350 milioni di Euro, l esclusione dal Patto di
Stabilità, balzelli a carico di turisti e viaggiatori in transito nei suoi aereoporti,
beneficiano di ulteriori previlegi, così come per citare un altro esempio, il ripiano
della gestione rifiuti, in disavanzo a Palermo e in altri Comuni la dobbiamo continuare a
pagare tutti.
Contrariamente poi a quanto scritto dallestensore dell articolo i Comuni
esprimeranno PARERE NEGATIVO sulla manovra in sede di Conferenza Unificata Stato Enti
Locali. Laccordo ANCI GOVERNO, al quale lestensore si riferiva e sul quale
peraltro il nostro Sindaco in veste di parlamentare che ben conosce la realtà
amministrativa dei comuni medio piccoli ha già espresso forti critiche, stabilisce
che entro il 31 ottobre prossimo sia fatta una verifica per vedere se la manovra possa
essere cambiata ed impegna poi il governo affinchè il decreto sul federalismo municipale
entri in vigore entro fine anno, con la possibilità per i Comuni, aumentando la pressione
fiscale sui propri cittadini, di far quadrare i bilanci e di rispettare i nuovi più
gravosi saldi obiettivo contenuti nel patto di Stabilità.
Dobbiamo inoltre tener conto che si rifletteranno sui Comuni e comunque sui cittadini
anche i corposi tagli subiti dalle Regioni, Veneto in testa. Saldi invariati significa che
se a qualcuno si taglia di meno a qualche altro si deve tagliare di più e chi si
sacrifica volontariamente per gli altri?
Intanto anche per Roncade il Ministero ha anticipato gli estremi del salasso e francamente
non consola che tra i trevigiani ci sia qualcuno che sta peggio, mal comune non è affatto
mezzo gaudio.
In sintesi per noi :
- Minori trasferimenti per quasi 850.000 Euro nei prossimi due anni che andranno ad
aggiungersi a quelli già subiti in questi ultimi anni. Dai 2.115.185,42 euro del 2005
siamo passati a 1.883.278,72 del 2009.
Non avevamo già dato dunque? Perché ancora noi? Meno Entrate, come tutti ben
capiscono significano meno soldi a disposizione, meno Uscite e dunque meno possibilità di
spesa. Però pagati stipendi e contributi, bollette e mutui, cosa resta ed è perciò da
tagliare? Tutte le altre spese e dunque i Servizi e se non è sufficiente pure il Sociale.
Dunque meno soldi per la Sicurezza, anche i vigili costano, meno contributi alle Scuole,
alle Famiglie, agli Anziani, alle Associazioni, allo Sport, meno compartecipazione alla
spesa per il trasporto scolastico, per le mense , per i Centri Estivi, per lo sviluppo e
la promozione del territorio, per le manifestazioni, per la biblioteca etc. ). Sono forse
questi lussi, sprechi? Servizi dunque alla popolazione, anche alle fasce più deboli, da
ridurre a causa di questa manovra o alternativamente da rendere più costosi, aumentando
le tariffe, per coloro che ne usufruiscono. Strutture pubbliche, sale, stanze, Centri
Sociali e civici, compresi il Punto Informa, la Biblioteca, le Palestre che sono utilmente
messe a disposizione di associazioni e cittadini e per le quali ci sono comunque costi da
sostenere ma per le quali non sono più garantite con questa manovra le risorse
necessarie. Il governo non aumenta le tasse, (ma neanche le diminuisce), le fa aumentare
ai Comuni se volessero tentare di garantire le stesse prestazioni, ma i redditi delle
famiglie mica aumentano!!! Per non parlare delle manutenzioni dei giardini pubblici, le
asfaltature delle strade, che pur abbiamo in programma. Per fare seguire alle parole i
fatti occorrono le risorse, i soldi e la possibilità di spenderli. Invece così i lavori
e gli investimenti pubblici dovranno necessariamente bloccarsi con buona pace per lo
sviluppo delleconomia locale. Austerità e rigore.
- La nuova Sanzione in caso di sforamento del Patto (che per di più come già detto è
stato reso più difficile da rispettare) e che va a sommarsi alle altre, ben inteso,
consiste nel trattenere da parte dello Stato, anche in più anni la differenza tra
lobiettivo raggiunto e quello fissato dal Ministero, con il risultato di sottrarci
non più un semplice ed era già tanto 5%, ma tutti i Trasferimenti Statali, se ci
ostiniamo a pagare le imprese per i lavori già conclusi e fatturati. I pagamenti però,
al di là che è semplicemente vergognoso non onorarli in tempi contenuti, mica li si può
rinviare in eterno.
Ed il Federalismo che tutti auspichiamo non dovrebbe essere inteso come lasciare al
territorio, a chi è virtuoso e non fa disavanzo, almeno parte, meglio sarebbe buona
parte,di quanto già versa in imposte e tasse? Invece per chi non rispetta il Patto di
stabilità ciò che giunge allo Stato, là resta tutto. E strano questo inizio di
federalismo, sembra funzionare un po come il project financing stile
Treviso Mare: se vuoi qualcosa o se vuoi migliorare qualcosa che è già tuo, te lo devi
pagare.
Nel ringraziarla per lospitalità porgo distinti saluti.
Pieranna
Zottarelli
(Assessore al bilancio) |