| Via Pantiera, un
qualsiasi giorno di pioggia. Sul lato destro,
per chi si diriga verso l'incrocio con via Roma - via Garibaldi, si formano due larghe
pozzanghere, a distanza di una ventina di metri l'una dall'altra, arginate a destra dal
cordolo del marciapiede.
Non è una novità. Sono lì da anni. L'acqua si accumula e
non defluisce perchè le bocchette di scarico sono lontane, non c'è una pendenza corretta
e comunque tutto il manto è irregolare, martoriato da ripetuti rattoppi.
Il risultato, per chi proceda su quel
marciapiede, è il rischio di essere spruzzato dalla testa ai piedi da acqua piovana
spesso pure torbida. Contare sulla buona educazione degli automobilisti - nel senso di
sperare che essi prevedano cosa possano provocare al loro passaggio, e che rallentino un
po' magari cercando, se è possibile, di evitare la pozza - è poco meno che utopico. Chi
guida raramente si preoccupa di quanto avviene alle proprie spalle e la sciacquata al
pedone materialmente si consuma quando il mezzo è già passato avanti.
Non siamo in aperta campagna. In molti si muovono a piedi o
in bicicletta in questo punto di Roncade. In pochi metri ci sono un caseificio, un
supermercato di generi alimentari, una macelleria, un'agenzia di assicurazioni, una casa
canonica ed un centro parrocchiale. Poi la chiesa, con la gente che spesso - ad esempio in
occasione dei funerali - parcheggia lungo i lati di questa parte iniziale di via Pantiera.
Senza contare la cinquantina di famiglie che abitano, a destra e a sinistra, per due o
trecento metri.
Forse la manutenzione di questa via è affidata a Soveim,
nota per avere dei progettisti illuminati al punto da concepire quella ragade urbanistica
che è Rio Sartor (e per la quale nessuno ha ancora pagato).
Forse bisogna chiedere che il prossimo percorso del Giro d'Italia passi per via
Pantiera e che il manto abbia perciò quella revisione a panno di biliardo che abbiamo
visto la primavera scorsa fra via Giovanni XXIII e via Roma.
Forse occorrerebbe che i cittadini di questa via si facessero sentire un po' di
più. I diritti - in questo caso il diritto di avere una strada decorosa e sicura -
purtroppo spesso non piovono dal cielo e richiedono un minimo di civile battaglia. Inviare
qualche e-mail non costa niente.
In realtà si dovrebbe fare affidamento sui consiglieri comunali ma questa, per
quanto corretta, a Roncade è un'aspettativa puramente teorica.
L'importante, almeno, è che non si tiri fuori ancora una
volta la storia della legge sul Patto di Stabilità per non intervenire perchè queste
pozzanghere sono storiche e risalgono ad epoche precedenti.
Soprattutto, perchè la sicurezza di chi guida, cammina o pedala non è un tema
contrattabile.
Roncade.it |