La
sera in cui Sandra Casagrande fu uccisa,
il 29 gennaio del 1991, il tavolo della cucina della sua abitazione era apparecchiato come
se stesse aspettando un ospite per mangiare o per trascorrere un dopocena con caffè e
pasticcini.
Lo sostiene uno dei militari che presero parte al sopralluogo nellappartamento,
contestuale a quello nel negozio al piano di sotto, teatro del crimine, nonostante il
dettagliato verbale redatto alle 5,30 del mattino successivo descriva gli oggetti presenti
limitandosi a due tazzine da caffè pulite e una zuccheriera posate su un vassoio in
ottone.
Espressione molto succinta, insomma, rispetto
ai dolci preparati ed alla moka già caricata con la polvere di caffè. Descrizione
estremamente sintetica, specie in un resoconto che riferisce persino il canale sul quale
era sintonizzata la tv rimasta accesa (Tele Più Uno) e la posizione del telecomando, sul
comodino sinistro di un letto matrimoniale con il lembo sinistro delle coperte
rovesciato in apertura.
Il dettaglio del tavolo non è irrilevante
perché se lospite atteso, data lora probabilmente un ospite
speciale, è poi normalmente arrivato, perché non è stato lui ad accorgersi
di quanto stava accadendo, o era già accaduto, a Sandra? Perché lallarme è stato
dato solo verso le 23 da un amico Zeno Vettorello - passato da lei più o meno
casualmente? Che nome aveva la persona che Sandra aspettava se ha ritenuto di non
cancellare dallo specchio della camera la dedica damore tracciata con il rossetto e
firmata T.?
Proviamo a ragionare.
Questa persona sarebbe arrivata entro breve, ma non immediatamente dopo l'orario di
chiusura. Sandra, infatti, quando al campanello suonò l'uomo che l'avrebbe uccisa, forse
il cliente inaspettato per il quale stava terminando di confezionare il vassoio di paste,
aveva la vasca da bagno riempita d'acqua. Diciamo che avrebbero potuto essere le 21-21,30
al massimo.
L'acqua della vasca era ancora limpida, descrive il rapporto dei carabinieri, segno
che la pasticcera era in procinto di immergersi.
L'ospite per il quale aveva preparato il tavolo della cucina, dunque, era atteso
per un'ora un po' più tarda, diciamo le 22-22,30.
Ospite, è lecito quindi immaginare, fra quelli che godevano di una certa
familiarità con Sandra e la sua casa.
Un ospite che o per qualche ragione imprevista
non è arrivato oppure - e qui c'è il nuovo interrogativo - è giunto sul posto e non ha
trovato Sandra a casa.
A questo punto o è sceso in negozio e ha scoperto quanto era successo ma non ha
dato l'allarme, o non si è preoccupato dell'assenza di Sandra e, nonostante le luci
accese in negozio, se n'è andato come nulla fosse.
Forse perchè sarebbe stato imbarazzante
spiegare ai carabinieri cosa ci faceva lì a quell'ora? Davvero non gli importava nulla di
quanto aveva visto, o almeno sospettava fosse accaduto? Si può immaginare un amico,
un'amica o un'amante tanto avaro di affetto rispetto a Sandra?
O in qualche modo, nella necessità di non
esporsi personalmente, ha cercato di far giungere lì qualcuno che scoprisse il crimine?
Può a questo punto tornar fuori la prima "leggenda" - smentita però
dall'interessato - secondo la quale Zeno Vettorello sarebbe in qualche modo stato invitato
da qualcuno ad uscire dalla sua casa di Biancade e fare un salto in pasticceria a
quell'ora di notte? (ricordiamo che Vettorello sostiene di essersi recato a Roncade dopo
aver visto Cortrado Augias alla tv per spegnere la luce della sua vetrina, dato che il
timer era rotto).
Curiosità recente, infine. La sera in cui
venne a Roncade il procuratore, Antonio Fojadelli, il 10 novembre scorso, noi di
Roncade.it avevamo invitato anche Vettorello. Inizialmente, a fine settembre, disse di
sì. Pochi giorni prima dell'appuntamento preferì invece declinare "per non
indispettire le mogli dei suoi amici". Cosa intende dire?
Sta di fatto che non venne neppure ad ascoltare la ricostruzione della sua
testimonianza curata dal Gruppo Amici del Teatro.
Ad alcune di queste domande cercherà di dare
risposta lunedì prossimo una seconda puntata della trasmissione Chi lha
visto?, la cui inviata è tornata a Roncade anche questa settimana. Sulle frequenze
di Rai Tre saranno proposte pure le spiegazioni dellex maresciallo, Giuseppe
Gentile, sul suo ritardo di quella sera, assieme alla versione di uno dei suoi
familiari. |