C'è
un uomo in divisa che molestava in continuazione Sandra, questo lo sapevano tutti, ma su
di lui nessuno ha voluto fare indagini.
Parole testuali di una telefonata giunta ieri sera nel corso della trasmissione Chi
lha visto? di Rai Tre, durante un servizio dedicato a Sandra
Casagrande, la pasticcera di Roncade uccisa la sera 29 gennaio 1991 con 22 coltellate nel
suo negozio.
Una segnalazione anonima, pochi cenni che
però rilanciano un percorso investigativo difficile e, almeno allapparenza, avaro
di reali sviluppi.
Il testimone segreto continua dicendo che luomo di cui sta parlando la sera del
delitto era lì, non precisa se nella pasticceria o nelle immediate vicinanze, e che è
stato visto. Ma chi lo ha riconosciuto non lo ha mai rivelato agli inquirenti per paura.
Una paura che, anche a distanza di 19 anni, non è diminuita e che, anzi, non riguarda
solo lui. Dalluomo in divisa, insomma, anche altri sarebbero intimiditi e ridotti al
silenzio.
La telefonata si interrompe bruscamente, di
più non se ne può sapere. Chi sia la persona di cui la voce sconosciuta parla è un
argomento su cui si può procedere per ipotesi.
Nei giorni in cui la troupe di Chi lha visto? si è mossa sul
territorio, dall8 al 12 gennaio, va comunque segnalato un fatto almeno anomalo.
Cercando il comandante della stazione dei carabinieri di Roncade dellepoca, Giuseppe
Gentile, nella sua abitazione di Casale sul Sile, la cronista si è sentita rispondere
dalluomo che si è affacciato che il maresciallo è in vacanza per i prossimi
10 giorni. Una scena ripresa dalle telecamere che non lascia dubbi, però, sul fatto
che luomo che ha risposto in questo modo è proprio lo stesso Gentile.
Perché non ha voluto collaborare allinchiesta televisiva?
Su Gentile,esistono comunque vari altri
aspetti da considerare, ne citiamo solo alcuni.
Il primo dato di fatto, secondo il racconto
dei parenti di Sandra, è che il sottufficiale non si sarebbe astenuto dal cercare la
donna anche di notte, bussando alla sua porta, nonostante sia da lei sempre stato
sistematicamente respinto.
L'uomo avrebbe anche lasciato dei biglietti dal tono confidenziale che non facevano
mistero delle sue intenzioni.
In secondo luogo, è noto che la sera del
crimine il maresciallo non era in caserma.
Chi scoprì il corpo senza vita di Sandra, Zeno Vettorello, racconta infatti di
essersi immediatamente recato alla stazione, allora in via Ca' Morelli, ma che le sue
chiamate al citofono sarebbero rimaste senza risposta.
Vettorello allora tornò in centro e, dal suo negozio, chiamò il 112. I
carabinieri che accorsero erano quelli di Treviso.
Rimane infine un vistoso "vuoto" nel
fascicolo d'indagine. Mentre si trovano verbali di interrogatori e di spontanee
dichiarazioni di decine di persone che con Sandra avevano rapporti sporadici e spesso
lavorativi, non esiste un solo documento che riferisca di un'acquisizione di informazioni,
da parte di suoi superiori o del pm, rispetto al maresciallo.
Perchè nell'inchiesta non è stato considerato alla stregua di tutti gli altri
testimoni?
E' lui l'uomo in divisa di cui parla la telefonata anonima a "Chi l'ha
visto?"
La magistratura, questa volta, ci dirà qualcosa in più?
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19 gennaio 2010
ZCZC0263/SXB
R CRO S41 S0B QBXB
OMICIDIO PASTICCERA: PROCURA ACQUISISCE TELEFONATA RAI(ANSA) - TREVISO, 19 GEN - Il procuratore della Repubblica di
Treviso, Antonio Fojadelli, ha detto oggi di voler acquisire la
registrazione della telefonata giunta ieri sera alla redazione
della trasmissione di Rai Tre 'Chi l'ha visto?', a margine di un
servizio dedicato all'omicidio irrisolto di Sandra Casagrande,
una pasticcera di 44 anni uccisa a coltellate il 29 gennaio del
1991 all'interno del suo negozio di Roncade (Treviso).
L'intervento di un telespettatore anonimo ha fatto esplicito
riferimento ad un ''uomo in divisa'' che avrebbe in precedenza
''molestato in continuazione la donna'', ma sul quale ''nessuno
ha voluto fare indagini''.
L'autore della telefonata ha anche aggiunto che la sera del
delitto l'uomo fu visto nelle vicinanze della pasticceria ma chi
lo avrebbe riconosciuto da allora tace davanti agli inquirenti
per paura di ritorsioni, cosi' come per timore non avrebbero mai
fornito il suo nome agli investigatori altre persone di Roncade.
Grazie al nuovo elemento, si apprende dalla redazione della
trasmissione, al caso sara' probabilmente dedicata una seconda
puntata.(ANSA).
V10-CO
19-GEN-10 15:10 NNNN
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| 20 gennaio 2010 Luomo in divisa chiamato in causa da un telespettatore anonimo nel
corso del servizio della trasmissione Chi lha visto? di lunedì sera
dedicato allomicidio di Sandra Casagrande, il 29 gennaio 1991, sembra una pista
plausibile ai parenti della donna ma coglie un po di sorpresa le amiche forse più
strette della pasticcera.
Ivan e Gianni Fregonese, di Quarto dAltino, nipoti
della vittima, hanno infatti chiara la memoria dei racconti di alcune visite fastidiose di
cui Sandra aveva loro parlato, con riferimento allallora comandante della stazione
carabinieri di Roncade, se è a lui che lanonimo ha fatto riferimento.
Ci diceva che a volte si permetteva di bussare alla sua finestra anche a tarda ora
anche con il pretesto di doverle parlare di un nostro parente a volte non sempre
irreprensibile agli occhi della giustizia. Resta il fatto che il maresciallo informò noi,
cioè i familiari più prossimi di Sandra, di quanto era accaduto solo il mattino
seguente.
Michela Borin, una fra le conoscenti intervistate nella
trasmissione, ha invece un ricordo molto più sfumato e lontano. Una volta ci
accennò allinsistenza del comandante dice ma questo fu molti anni
prima della sua morte, parlandone in modo non allarmato, come di altri che in qualche modo
cercavano di attirare la sua attenzione.
Unaltra amica, Clevi Biasotto, introduce piuttosto
nella vicenda un clima di rivalità che si era acceso nei mesi precedenti il fatto fra
Sandra ed una giovane donna slovena, di nome Katia, assai più giovane. Lei e Katia erano
solite uscire ogni settimana con i rispettivi cavalieri fissi ma mentre quello
della straniera era molto prodigo in regali frequenti e di ogni genere il suo non la
trattava certo con lo stesso riguardo e questo, ricorda, le creava ultimamente un notevole
disagio. |