Pierina
Grigoletto sa di essere nota in tutta Roncade, così da mesi sta facendo inviti per la sua
festa di venerdì 19 novembre.
Compiere 100 anni non è da tutti. La tempra
fenomenale aiuta, e Pierina ne ha da vendere, anche se i familiari vigilano affinché
leccitazione non diventi pericolosa.
Invitati i fratelli Oreste, Lina, Aronne, dai 10 ai 20 anni più giovani di lei, le amiche
che la vanno a trovare spesso, sindaco, vicesindaco e assessori, dottoressa, badante e
parroco.
Il figlio organizzerà due rinfreschi in suo onore. Il primo al mattino nella gelateria di
famiglia, il secondo a casa, nel pomeriggio, con le persone più care.
Tutti i roncadesi se la ricordano da sempre,
attenta e perspicace, costantemente presente nella ormai storica gelateria "De
Lazzari" sotto i portici di Roncade. Fino al 2000 tiene docchio con arguzia
clienti, cassa, dipendenti e viavai cittadino. Non manca di seguire i movimenti roncadesi
anche ora, dalla finestra che suo nipote ha voluto aprire per lei a casa, in via
Selvatico.
La storia di Pierina inizia a Casale sul Sile,
dove in gioventù lavora come magliaia.
Anche quando si sposa, negli anni 30, continua a lavorare. Nel 37, a Musestre, lei e
il marito, Giuseppe De Lazzari (mancato nel 66) aprono un laboratorio di gelati
attivo destate. Dinverno, mentre lei fila e tesse, lui fa il calzolaio.
Nel 43 si trasferiscono a Roncade, dove ora cè il laboratorio artigianale e,
quando la famiglia Sartori apre un banco allangolo dei portici, vendono gelato lì e
gli affari iniziano ad andare bene: i coni e le coppette di Beppi vantano sempre più
estimatori.
La coppia mette al mondo Gianni, lattuale gestore del bar di famiglia calmo e
sagace - e Italia, nota a tutti come Italina, la travolgente volontaria deceduta nel 2000
che divideva la sua vita tra il locale e gli aiuti umanitari organizzati da lei stessa.
Poi arrivano i nipoti, Francesco e Giuseppe, ed infine anche la pronipotina Vittoria.
Venerdì si festeggerà tutti insieme, ma con
la saggia moderazione che ha rappresentato lo stile di unintera, lunga vita.
Aldina Vincenzi |