Ho
letto della decisione del nostro
Sindaco di non rinnovare liscrizione allAnci.
Mi è subito venuta in mente la situazione della Regione Veneto, che alla fine da
trentanni porta a vanti le proprie legittime richieste di federalismo fiscale e le
cui aziende (assieme alle altre del Nordest) vantano lonore di essere quelle che
dichiarano qualche utile, con conseguente pagamento delle tasse.
È naturale che in unarea dove i
cittadini pagano molte tasse la richiesta di servizi sia proporzionata, e i patti di
stabilità - come si vede e si è visto - non fanno altro che danneggiare i più virtuosi.
Gli anni passano, i signori che avrebbero dovuto garantire federalismi di vario genere e
che governano il territorio sono riusciti quasi esclusivamente a proiettare a Roma i loro
rappresentanti, ma ai veneti è tornato davvero poco ed ora siamo in questa situazione.
Però si ricandidano con lo slogan Prima il Veneto
cè da chiedersi
prima di cosa, anche se lallusione è abbastanza chiara
se un Ministro lascia
il suo dicastero romano per fare il Presidente della Regione, allora vuol dire che ha più
a cuore i suoi corregionali che la poltrona.
Devo dire che mi trovo daccordo con la
sospensione della partecipazione allAnci, anche se lAnci non è di sicuro il
soggetto cui si possa delegare la soluzione delle criticità. Mi trovo daccordo
perché è arrivato il momento di dare dei segnali concreti, che sono più importanti del
risparmio di un migliaio di euro.
Non basterà.
Quello che manca ai cittadini di questa
regione (e di questo comune) è la coscienza di essere maturati parecchio in questi
trentanni, e di avere bisogno di rappresentanti politici diversi, lungimiranti,
capaci di interpretare sul serio la voglia di cambiamento e magari lontani dai partiti,
che ormai hanno fatto il loro tempo.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it
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