Mi
scuso se risulterò ripetitivo, largomento è vecchio e più volte trattato, ma
ritengo necessario riprenderlo ancora una volta.
La questione è quella degli striscioni No inceneritore esposti nel nostro
comune. O non esposti.
Tutti hanno visto quello affisso sul
cavalcavia della Treviso-Mare, ormai ridotto ad un rettangolo di plastica quasi bianco,
tanto le scritte sono sbiadite.
Per stimolare la memoria, ricordo che gli striscioni (erano due) sono stati pagati dal
Comitato Cittadini e che laccordo con lAmministrazione prevedeva che uno
venisse esposto nella piazza antistante il municipio, per massimizzarne la visibilità.
Poi, allimprovviso, non è più stato possibile per lintervento di alcuni
soggetti pare favorevoli alla realizzazione degli inceneritori. Naturalmente i nomi di
questi soggetti, anche se più volte richiesti non sono mai stati fatti, e lo striscione
è finito sul cavalcavia.
Il secondo è stato esposto qualche settimana alla curva del capitello di Biancade, poi è
scomparso, sepolto in chissà quale magazzino comunale.
Di questi tempi, girando per il territorio della provincia, è impossibile non notare
enormi e colorati striscioni simili che le altre Amministrazioni hanno esposto senza
remore o timori.
La nuova Giunta roncadese, forte dei numeri di
maggioranza, ha recentemente ribadito la propria ferma contrarietà al progetto di
Unindustria per gli impianti di Silea e Mogliano. A questo punto mi viene spontaneo
chiedere pubblicamente allassessore Daniel di riprendere in mano la questione degli
striscioni, di disporre che quello superstite sia ritrovato ed esposto davanti al
municipio.
La battaglia contro gli inceneritori che si
sta portando avanti da anni prosegue, e i cittadini hanno bisogno che
lAmministrazione si spenda e si esponga al loro fianco in maniera decisa ed
evidente.
Attendiamo sviluppi.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it
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