Ancora
complicazioni per il Roncade Outlet Gallery, megastruttura ai margini della Treviso-Mare,
progettato nei primi anni di questo decennio per diventare il più grande outlet del
Veneto ma, di fatto, dopo innumerevoli inciampi e slittamenti, ancora un contenitore
vuoto.
Questa volta a mettersi di traverso è il
Consiglio di Stato che, il 24 settembre scorso, ha giudicato errata e meritevole di
riforma una sentenza del Tar del Veneto al quale si era rivolto un concorrente,
Iper Gara Srl, cui è riferibile il vicino parco commerciale
Tiziano, di Olmi di San Biagio di Callalta, ottenendo però un pronunciamento
contrario rispetto a quello sperato.
Cosa contestava, in sostanza, Iper Gara a Lefim Spa, società proprietaria dell'Outlet e
controllata dal trevigiano Gruppo Basso Spa?
In breve di aver beneficiato di una decisione di una conferenza dei servizi cioè
una riunione di soggetti locali, fra cui enti pubblici, interessati all'operazione
in cui, mascherando con una modifica della ripartizione interna degli spazi,
si sarebbe accordata di fatto l'apertura di grandi e medie strutture di vendita. In
violazione riconoscono oggi i giudici amministrativi d'appello della
disciplina regionale sulla concentrazione di precedenti titoli commerciali.
In questo modo, dunque, il Gruppo Basso avrebbe aggirato la pianificazione
commerciale regionale, circostanza questa sintomatica di un esercizio illogico e sviato
del potere amministrativo, rilevante sotto il profilo dell'eccesso di potere.
Le perplessità che sorgono negli uffici
comunali di Roncade sulle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato per ora si
muovono solo su ipotesi dato che, rileva il direttore generale, Luigi Iacono, non si
conoscono le motivazioni della sentenza. Il caso limite è che i giudici in questo
modo provochino l'annullamento delle autorizzazioni in capo a Lefim, inducendo la
necessità di ricominciare l'iter da zero e sempre che, nel frattempo, gli spazi normati
per questo genere di attività in regione non siano già stati saturati. La prevista
apertura della prossima primavera, giunta dopo una serie di rinvii connessi
prevalentemente alla situazione economica generale non certo favorevole all'avvio di nuovi
spazi commerciali, insomma, diventa piuttosto improbabile, tenendo anche presente che sono
pendenti altri due ricorsi amministrativi sulla stessa materia ad opera di altri
proponenti. All'inizio avevamo spinto per un outlet piuttosto che per un ipermercato
ricordano ancora in municipio fiduciosi del volano occupazionale pari a
circa 500 posti di lavoro. Adesso cominciamo davvero ad essere preoccupati.
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COMUNICATO STAMPA
Sentenza Consiglio di Stato su vicenda Outlet Roncade
IL COMUNE: Occorre conoscere le motivazioni. Qualsiasi valutazione al
momento è inopportuna
Roncade 28 settembre 2010Oggi ci è
stato comunicato che venerdì scorso 24 settembre 2010, il Consiglio di Stato ha
depositato la sentenza di accoglimento del ricorso proposto da IPER GARA s.r.l di S.Biagio
di Callalta annullando la sentenza n. 2341/2009 con la quale il TAR Veneto aveva respinto
il ricorso della medesima IPER GARA s.r.l che chiedeva lannullamento dei
provvedimenti amministrativi di proroga per lattivazione delle medie strutture di
vendita, delle Conferenze di servizio con la Regione Veneto, la Provincia ed altri nonché
gli atti conseguenti: vicenda Outlet.
Al momento non si conoscono le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato cosa di
cui si sta occupando il legale di fiducia del Comune avv. Antonio Munari di Treviso.
In merito alla medesima vicenda, restano pendenti presso il Consiglio di stato i ricorsi
proposti dalla Società Dal Ben Tre srl di Monastier di Treviso e del Gruppo Basso spa di
Treviso le cui sentenze del Consiglio di Stato non sono state ancora pubblicate.
Qualsiasi valutazione in merito alla sentenza del Consiglio di Stato, peraltro
depositata venerdì scorso, al momento, sarebbe inopportuna e imprudente chiarisce
il Direttore generale del Comune dott. Luigi Iacono sia perché non si conoscono le
motivazioni e sia perché occorre attendere anche le altre pronunce del Consiglio di Stato
riferite agli altri ricorsi.
Data la complessità della fattispecie il Comune prima di qualsiasi valutazione in merito
attende di conoscere le motivazioni che giustificano la sentenza, le pronunce del
Consiglio di Stato in ordine agli altri due ricorsi e le considerazioni del legale di
fiducia.
Ufficio di Supporto del Sindaco
Comunicazione
Tel. 0422/846218/846257
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