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Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi

Rubrica di alimentazione a cura del dr. Pietro Tullio, nutrizionista

  
1 - 29 gennaio 2010

Caro direttore

dopo le mangiate pantagrueliche delle festività ritorniamo a un regime
nutrizionale più salutare e parliamo delle proprietà protettive del pesce. Mangi pesce e ti salvi la vita, ecco il messaggio che recenti ricerche scientifiche stanno indirizzando agli esperti in nutrizione.

Queste indicazioni nascono dall'osservazione che il popolo esquimese ha una eccezionale "immunità" alle malattie cardiovascolari e cercando di capire cosa garantiva loro questo effetto protettivo, si è arrivati a scoprire che il merito è da attribuire agli ormai noti Omega 3 e Omega 6, acidi grassi contenuti nella carne di molti pesci, fra cui merluzzi, aringhe, sardine, sgombri e salmoni.
Gli esquimesi si cibano quasi esclusivamente di pesce, circa 146 chili
all'anno a testa contro i soli 10 chili di noi italiani e quindi introducono
elevati quantitativi di Omega 3 e 6 che agiscono su tre fronti : riducono
l'aggregazione piastrinica, cioè i coaguli di sangue che causano i trombi,
abbassano il tasso di trigliceridi e riducono la pressione arteriosa.

I dati ci dicono che dopo una dieta a base di pesce la mortalità post-infarto si riduce del 30%.
Non è però necessario trasformarsi in esquimesi per godere di questi benefici ma è sufficiente inserire il pesce nella nostra alimentazione anche solo 2-3 volte a settimana dato che per garantirsi un effetto protettivo bastano 30 grammi al giorno di Omega 3.

Il pesce ha comunque altre proprietà benefiche. Rappresenta una fonte di
proteine (i "mattoni" che compongono il nostro organismo) di elevato valore biologico.
E' particolarmente magro, dieci volte più magro della carne bovina ad
esclusione di anguilla e rombo. Consente un carico di preziosi sali minerali
come lo iodio, il fosforo, il potassio, il magnesio e le vitamine del gruppo B.

Solo il ferro è scarso e questo è un buon motivo per alternare il pesce sulla nostra tavola con altri tipi di carne.

Il pesce ha un basso contenuto di sodio ed è molto digeribile richiedendo solo 2- 3 ore per la digestione contro le 4-5 della carne.

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Alimento prezioso quindi ma anche sano dal punto di vista dell'igiene
alimentare? Qui sorgono alcuni problemi legati al progressivo inquinamento
delle acque e alla pericolosa crescita di mercurio, cadmio e piombo nella fauna marina e lacustre.

Come difendersi allora? Per l'inquinamento da metalli pesanti non vi è molto da fare se non affidarsi alla tutela delle autorità sanitarie. Un
consiglio : variamo il tipo di pesce senza esagerare con le specie di grandi
dimensioni (pescespada, tonni ) che possono assorbire quantità maggiori di sostanze nocive.

Un pesce altamente sicuro è la trota prodotta in Italia in allevamenti controllati. Attenzione al consumo di pesce crudo (sushi) oggi molto di moda.
La cottura ideale, sotto il profilo nutrizionale, è quella a vapore o ai
ferri. La bollitura aumenta la digeribilità ma ha lo svantaggio di far perdere
una parte degli elementi nutritivi, Bene anche la cottura al forno o meglio
ancora al cartoccio che mantiene tutte le proprietà nutritive del pesce. Il
fritto è senza dubbio gustoso però più difficile da digerire a causa del grasso degli oli che fanno anche raddoppiare il numero di calorie.

E' notizia di questi giorni che Rino Gattuso famoso giocatore del Milan e
della Nazionale ha aperto una pescheria a Gallarate; evidentemente ha capito in che direzione
andranno i consumi; allora ancora una volta buon appetito .

Saluti

dr. Pietro Tullio